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Toscana, progetto per Viareggio grande porto turistico del Mediterraneo

Lucca - Ne hanno discusso il governatore Enrico Rossi e il sindaco Giorgio Del Ghingaro, insieme al segretario dell’Autorità portuale regionale, Fabrizio Morelli.

Lucca - Fare di Viareggio un grande porto turistico del Mediterraneo. Ne hanno discusso il presidente della Toscana Enrico Rossi e il sindaco Giorgio Del Ghingaro insieme al segretario dell’Autorità portuale regionale, Fabrizio Morelli, nella sede di Lungo canale est oggi a Viareggio. «Il nostro obiettivo - ha precisato Rossi - è fare in modo di aumentare il peso del porto di Viareggio e l’attrattività di quello che rimane il primo porto turistico della Toscana. La Regione ne ha garantito l’accessibilità pagando l’escavo che ha portato i fondali da 2,5 a 5 e 7 metri di profondità, attraversò un finanziamento da 2,5 milioni di euro in due anni. L’Autorità entro fine anno renderà possibile l’inizio dei lavori per realizzare una nuova banchina all’ingresso del porto, al posto dell’attuale triangolino sabbioso. Un intervento da 2,6 milioni di euro che dovrebbe concludersi all’inizio del 2018 e che permetterà l’attracco delle navi da crociera. E questo farà compiere al porto di Viareggio un primo salto di qualità».

Sindaco e presidente stanno pensando alla stesura di un vero e proprio accordo di programma che riguardi sia il porto ed il suo assetto futuro che l’asse di penetrazione, un’ intesa corredata da previsioni finanziarie i cui contenuti verranno resi noti non appena sarà compiutamente definita. Alla seconda tappa del suo secondo «Viaggio in Toscana» Rossi ha incontrato anche la rappresentanza dei balneari guidata dal presidente Pietro Guardi, insieme al vicepresidente Piero Bellandi e al presidente del comitato salvataggi e bagnini, Rodolfo Martinelli. Quindi il vicepresidente della Fondazione Festival Pucciniano, Alberto Pisanelli e con alcuni componenti del Cda. «Oggi è più che mai necessario - ha detto Rossi - stare sui territori. Queste visite sono concertate con i sindaci e servono prima di tutto a far sentire la vicinanza della Regione ai Comuni e ai loro cittadini. Ma servono anche a definire e selezionare alcuni dei temi sui quali la Regione può impegnarsi. È questo il mio stile di governo che caratterizzerà questa legislatura: rimanere legati ai territori».