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Genova, Phase pronta per le aree Piaggio

Genova - L’Autorità portuale di Genova ha ufficializzato l’avviso, anticipato dal Secolo XIX-the MediTelegraph , ad acquisire manifestazioni di interesse preliminari sulle aree Piaggio Aerospace di Sestri Ponente. Il comprensorio misura circa 35 mila metri quadrati, divisi in quattro lotti, su cui insistono tre capannoni industriali e una palazzina

Genova - L’Autorità portuale di Genova ha ufficializzato l’avviso, anticipato dal Secolo XIX-the MediTelegraph , ad acquisire manifestazioni di interesse preliminari sulle aree Piaggio Aerospace di Sestri Ponente. Il comprensorio misura circa 35 mila metri quadrati, divisi in quattro lotti, su cui insistono tre capannoni industriali e una palazzina adibita a uffici. L’area è priva di banchine e di accesso diretto al mare, ed è collegata attraverso lo svincolo autostradale di Genova-aeroporto e viadotti urbani. Il termine per presentare le manifestazioni di interesse è di 40 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso, ma sono già diversi gli attori che in un modo o nell’altro hanno già fatto capire di essere interessati a queste aree.

Sei o sette soggetti hanno infatti già visitato la zona nei mesi passati, attraverso la mediazione dell’Authority o di Confindustria, e tra questi c’era Ansaldo (che poi ha trovato casa nelle aree Ilva), i cantieri nautici Tankoa e Ferretti, mentre Finmeccanica potrebbe scendere in campo nel caso in cui il governo spingesse per l’acquisizione di Piaggio - operazione che comporterebbe la sovrapposizione delle divisioni droni, il passaggio di 1.300 dipendenti di cui 250 in cassa integrazione e la ricontrattazione della concessione a Sestri appena restituita all’Authority.

Sicuramente, l’azienda che ha manifestato la maggiore urgenza a investire su Sestri è la Phase Motion Control, che ha un piano di sviluppo sul territorio bloccato dal 2008, e la cui istanza per l’occupazione temporanea delle aree è stata pubblicata lunedì.

La Phase, 25 milioni di euro di fatturato, 80 dipendenti e grossi problemi di spazio nell’attuale sede in Valbisagno, è l’ultima azienda di meccatronica avanzata ancora interamente italiana. Esclusivamente con tecnologie proprie, ha realizzato le motorizzazioni dei più grandi telescopi al mondo, i nuovi motori degli ascensori Otis nei grattacieli, servomotori e controlli per robotica avanzata, aerospaziale, propulsione navale e ibrida. L’azienda ha manifestato da tempo all’Authority l’interesse a ottenere la concessione per due dei quattro lotti delle aree Piaggio (14.500 metri quadrati più 4.000 di uffici) ovvero provvisoriamente di un solo lotto (10 mila più 4.000 di uffici) con contratto semestrale rinnovabile, questo per poter realizzare una delle ultime commesse acquisite: i motori del più grande telescopio al mondo, che sarà installato nel deserto di Atacama e servirà a monitorare la caduta dei meteoriti sulla terra. Dunque Phase occuperebbe temporaneamente parte delle aree Piaggio, con l’impegno a lasciarle nel caso di assegnazione definitiva a un altro soggetto. L’istanza sarà pubblica per un mese, per raccogliere eventuali obiezioni alla proposta, secondo la procedura già applicata dall’Authority con le richieste di proroga della concessione effettuate da alcuni dei maggiori terminalisti del porto nei mesi scorsi. Se poi la concessione diventasse definitiva, Phase potrebbe portare avanti il suo piano di sviluppo, che a regime, secondo i numeri del 2008, doveva comportare l’impiego complessivo di 250 persone.

«Con la concessione temporanea e la possibilità di ottenere nuove commesse grazie ai maggiori spazi a disposizione - spiega l’ad Marco Venturini – certamente avremmo bisogno di nuovo personale (lo scorso anno abbiamo assunto 15 persone) e le professionalità della Piaggio, elettronici ed elettrotecnici come noi, ci interessano senz’altro».

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