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Certificati irregolari, arrestati due ingegneri del Rina, 35 gli indagati

Genova - Due funzionari del Rina (Registro Navale Italiano) agli arresti domiciliari e due ufficiali della Capitaneria di Porto interdetti dal servizio.

Genova - Due ingegneri del Rina (Registro Navale Italiano) agli arresti domiciliari e due ufficiali della Capitaneria di Porto interdetti dal servizio: sono le misure chieste dalla Procura ed eseguite dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sulle irregolarità dei certificati per navi e traghetti da parte del Rina. L’inchiesta, condotta dal pm Walter Cotugno e dalla Gdf, è una costola di quella sul crollo della Torre Piloti di Genova (7 maggio 2013, 9 morti) abbattuta dal corgo Jolly Nero della compagnia Messina.

Agli arresti domiciliari sono finiti due ingegneri del Rina: Marco Benzi e Giorgio Ceroni. Sono stati interdetti dai pubblici uffici il capitano di fregata Marco Noris e il capitano di vascello Antonio Sartorato. Le accuse per tutti sono di falso in atto pubblico. In particolare i due ingegneri non avrebbero certificato le anomalie sulla Jolly Nero, la nave che abbattè la Torre Piloti del porto di Genova, e rilasciato false certificazioni in generale per le navi della compagnia Messina.

GLI INDAGATI

Sono in totale 35 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulle certificazioni “facili” per le navi rilasciate dal Rina, tra dipendenti dell’ente certificatore e della Capitaneria di porto di Genova. Al vaglio degli inquirenti anche la documentazione della Norman Atlantic, il traghetto che prese fuoco il 28 dicembre 2014 nel canale di Otranto (9 morti e vari dispersi). Anche in quel caso la certificazione era stata rilasciata dal Rina.

LA NOTA DEL RINA

In merito ai fatti di oggi, il Rina desidera manifestare piena fiducia nei confronti della Magistratura. Con riferimento all’indagine in corso il Rina ritiene, quindi, del tutto legittimo che la Magistratura attui un’azione di verifica su un’attività rilevante come quella che svolge e, come sempre in questi casi, l’azienda sta collaborando per rendere disponibili all’Autorità Giudiziaria tutte le informazioni che possano essere utili. Il Rina intende ribadire che applica nella propria attività tutta la normativa nazionale ed internazionale vigente ed è dotata dei modelli operativi previsti dal D. Lgs. 231/01. L’attività svolta dal Rina è fortemente regolamentata tanto che ogni anno l’azienda è sottoposta a più di 200 audit/controlli da parte di soggetti di verifica esterni, comprese le Amministrazioni di bandiera, la Commissione Europea e gli Organisimi di Accreditamento, questo a garanzia del suo buon operato.

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