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Piattaforma Maersk di Vado, 34 assunzioni

Savona - Apm Terminals annuncia il finanziamento dei corsi da parte della Regione Liguria. Da giugno formazione professionale per 68 candidati operatori portuali.

Savona - Partiranno a giugno i corsi di formazione per i primi 68 operatori che avranno la possibilità di essere assunti da Apm Terminals per lavorare sulla piattaforma multipurpose in costruzione nella rada di Vado. La notizia attesa ormai da anni da centinaia di persone rimaste senza lavoro nel Savonese è arrivata ieri mattina, quando la Regione ha ufficializzato la concessione del finanziamento del progetto “Blue Platform”, che prevede la formazione di 68 disoccupati al fine di diventare gruisti portuali (28 addetti) e operatori di terminal portuale (40 addetti) attraverso due sessioni formative per ciascun ruolo.

L’iniziativa ha già suscitato l’interesse degli ex dipendenti del Terminal Rinfuse Italia, che aveva cessato ogni attività a Vado dopo la fine dell’era del carbone con la chiusura dei gruppi della centrale Tirreno Power. Il Tri, che aveva nella movimentazione del carbone il 95% del proprio fatturato, non aveva rinnovato la concessione portuale abbandonando le aree e lasciando senza lavoro 35 dipendenti. Persone che ora potrebbero accedere ai corsi che partiranno a giugno. Il programma comporta un impegno totale di 600 ore di formazione, di cui 420 di teoria e pratica e 180 di stage in azienda. Apm Terminals aveva voluto mantenersi cauta nei mesi scorsi, ma oggi che ha avuto la conferma dell’aggiudicazione del bando ha già confermato che entro l’autunno 2018 almeno la metà dei corsisti che conseguiranno le qualifiche verrà assunta dall’azienda.

«E’ una vera boccata di ossigeno – commenta il sindaco vadese Monica Giuliano -, che arriva proprio con l’avvicinarsi della scadenza degli ammortizzatori sociali dei lavoratori del Tri rimasti a casa. Per il settore in cui erano impegnati è logico che potrebbero essere i candidati più adatti, ma contiamo che questo sia il primo progetto che darà risposte alla forte necessità di creare nuovi posti di lavoro. Per vedere i risultati delle iniziative collegate al riconoscimento di “area di crisi complessa” occorreranno ancora due anni, mentre in questo caso il reinserimento nel mondo del lavoro sarà più rapido. Apm sa che dobbiamo dare la prima risposta concreta proprio ai giovani vadesi. Abbiamo vissuto anni di diffidenza, ora si vede una luce».

«Questo è uno dei progetti finanziati all’interno del bando per la blu economy – commenta l’assessore regionale Ilaria Cavo -, premiato nella selezione per la qualità della proposta progettuale unita alla previsione di assunzioni che Apm Terminals si è impegnata a garantire.»

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