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Trieste, accordo con Duisburg su treni e logistica

Trieste - L’accordo punta a finalizzare alcuni obiettivi strategici per entrambe le parti. Duisburg potrà trovare uno sbocco trasportistico e logistico sul Mediterraneo e così posizionarsi sul corridoio Europa-Turchia/Iran.

Trieste - Il porto di Trieste e la Duisburger Hafen (Duisport), società pubblica che gestisce il porto della città di Duisburg (Germania), rafforzeranno in futuro la loro collaborazione. Un accordo di collaborazione strategica in questo senso è stato firmato da Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ed Erich Staake, presidente di Duisport. Lo scalo giuliano e quello tedesco, alla confluenza del Reno e della Ruhr, uniscono le loro forze in modo tale che il traffico merci via ferro potrà essere aumentato, e i centri di logistica pianificati e predisposti secondo un progetto comune.

L’accordo punta a finalizzare alcuni obiettivi strategici per entrambe le parti. Duisburg potrà trovare uno sbocco trasportistico e logistico sul Mediterraneo e così posizionarsi sul corridoio Europa-Turchia/Iran. Per Trieste vi sarà la possibilità di promuovere a livello internazionale il sistema logistico e sviluppare aree logistiche intermodali ed aree logistico-industriali in Punto franco, con il supporto tecnico e finanziario di uno dei massimi esperti mondiali del settore.

Grazie alla collaborazione comune i due porti intendono inoltre rafforzare la loro unione nell’iniziativa della Via della Seta cinese. Duisburg è il più grande hub internazionale in Europa, piattaforma logistica distributiva per le maggiori realtà industriali internazionali e snodo intermodale con connessioni, fluviali e ferroviarie, verso tutto il continente, dal mar Baltico al Mediterraneo, alla Cina, collegata con oltre 25 treni merci settimanali. Trieste è collegata alla Via della Seta marittima, dalla Cina meridionale, attraverso il Canale di Suez, fino al Mediterraneo. Per D’Agostino «il porto di Duisburg è uno dei migliori esempi globali di sviluppo di piattaforma logistica integrata con i porti del Nord Europa ed è da considerarsi oggi il terminale europeo della Belt and Road Initiative, essendo strategicamente collocato su entrambi i tracciati terrestre e marittimo. Quella siglata è una partnership vincente per entrambi i porti, che getta le basi e concretizza un dialogo che da tempo avevamo attivato».

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