SERVICES

Toti: «Anche i porti liguri a rischio mafia»

Roma - «La nostra regione da anni non è esente dalle infiltrazioni delle criminalità organizzata, anche se si tratta di una presenza “fluida” e “silente” ma non meno grave». Lo ha affermato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel corso dell’audizione in commissione Antimafia sul tema delle infiltrazioni in Liguria

Roma - «La nostra regione da anni non è esente dalle infiltrazioni delle criminalità organizzata, anche se si tratta di una presenza “fluida” e “silente” ma non meno grave». Lo ha affermato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel corso dell’audizione in commissione Antimafia sul tema delle infiltrazioni in Liguria. «Per molti anni la presenza si è negata» - spiega Toti - ma le inchieste giudiziarie ne hanno svelato la forma e le nuove metodologie.

Toti ha ribadito l’impegno della Regione a costituirsi parte civile in caso di processi per associazione a delinquere di stampo mafioso che riguardino anche la pubblica amministrazione. «La regione Liguria è certamente appetibile per le mafie per due ragioni: il confine di Ventimiglia ed i porti di Spezia, Genova e Savona» per quanto riguarda l’arrivo di «droga e armi».

La presidente della commissione Rosy Bindi ha dichiarato di aver trovato maggiore consapevolezza in Liguria «è un passo in avanti, ma l’aspetto preoccupante è che mentre prima» la presenza mafiosa «sembrava relegata nel ponente, la scioglimento del comune di Lavagna e la presenza nella provincia di La Spezia ci fa capire come il fenomeno va» attentamente monitorato.

Dal senatore del Partito democratico Giuseppe Lumia è arrivata la proposta di istituire una commissione antimafia regionale, accolta positivamente dalla vicepresidente e assessore alla sicurezza Sonia Viale, «auspico che vi sia un provvedimento bi-partisan da parte del Consiglio regionale», ha detto.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››