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Genova, il Vte vuole il pre-announcement dei camion

Genova - L’annuncio dell’ad Danesi: «Con le nuove gru avremo produttività e traffici da record nel 2017»

Genova - Il terminal Vte del porto di Genova macina record di traffico in questo anno 2017. Il cinque settembre scorso il Terminal di Psa Voltri-Pra ha raggiunto un importante traguardo: un milione di teu movimentati nel corso del 2017. Il risultato è stato raggiunto con un mese di anticipo rispetto al 2016.

Il dato è conseguenza anche dell’ottimo risultato del mese di agosto, che ha visto oltrepassare la soglia dei 135.000 teu, segnando un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. La crescita è proseguita nei mesi successivi. A ottobre è stato segnato un nuovo record di traffico per il terminal, con 145.249 teu movimentati. E’ lo 0,1 per cento in più rispetto al record di settembre 2017, ma rispetto a ottobre 2016 il terminal è cresciuto del 18,3 per cento.

Il terminal si è attrezzato per rendere più scorrevole il flusso delle merci. «Dal principio dello scorso settembre - afferma l’amministratore delegato per l’Italia di Psa-Sinport, Gilberto Danesi - abbiamo inaugurato l’ufficio, con un investimento di 3,5 milioni di euro. Questo ha reso più vivibile il lavoro degli operatori, spedizionieri e autotrasportatori, che inoltre hanno un’accessibilità migliore.

L’area è attrezzata con totem telematici. Inoltre abbiamo un interlocutore unico con gli spedizionieri, il consorzio Csp». Un passaggio, quest’ultimo che non aveva mancato di creare qualche malumore. Ma Danesi afferma: «Il vero problema è che con tutto il rispetto non possiamo più avere a che fare con imprese che operano in una dimensione artigianale. La frammentazione a noi fa male. Per questo da tanti spedizionieri di varco abbiamo fatto il passaggio al consorzio. Non potevamo avere dieci operatori sparsi in uffici diversi. Oggi è tutto concentrato e questo consente anche una maggiore sicurezza sul lavoro».

L’investimento per l’ufficio merci rientra in un progetto di modernizzazione da 250 milioni euro, con al centro il potenziamento delle gru di banchina.Ricorda il sito del terminal: «Otto nuove gru di banchina di ultima generazione, nuovi parabordi e bitte, estensione del parco reefer, rinnovamento della ferrovia interna e molte altre innovazioni tecnologiche permettono a Vte di essere un’eccellenza del mercato del trasporto marittimo globale.

I risultati ci stanno dando ragione. Nel 2017 il volume dei traffici è in costante aumento. Nuovi servizi scalano il nostro terminal con navi di dimensioni impensabili fino a due anni fa. Oggi, siamo in grado di operare navi da 15 mila teu e oltre senza limitazioni, di giorno ed anche di notte». Il bilancio delle nuove gru, un anno dopo l’entrata in funzione delle prime, è positivo: «Le nuove gru - afferma Danesi - hanno una resa superiore alle nostre aspettative, ci hanno permesso di fare 29 movimenti all’ora, contro i 23 movimenti all’ora precedenti. Inoltre introdurremo ulteriori automatismi ai mezzi, come il cambio automatico o i sensori di parcheggio, che ci consentiranno di migliorare ancora la nostra produttività».

Ma tutto questo ancora non basta. Oggi il Vte dichiara un tempo di circa 45 minuti fa l’entrata e l’uscita del camion (gate in/gate out). Un ulteriore miglioramento sarà possibile quando gli autisti potranno anticipare al terminal il proprio arrivo. «Il problema per i porti come Genova e che i camion non avvisano. In altri scali esiste già il pre-announcement. In Italia se ne sta occupando il Mit con Dcx, la società che gestisce la piattaforma telematica dei porti. L’arrivo di grandi navi, che comporta la movimentazione anche di 7.500 teu in una volta, crea una mole di lavoro molto superiore rispetto al passato, quando magari si muovevano 2.000 teu. O pianifichiamo il lavoro o si va a soffrire. Abbiamo bisogno del pre-announcement, soprattutto a Genova».

Un altro nodo da sciogliere è quello ferroviario. Le Fsi hanno preso l’impegno di realizzare il raddoppio dei binari di uscita dal terminal nel 2018, ma Danesi aspetta a giudicare: «E’ una richiesta ventennale. Aspettiamo di vedere che cosa succederà. Aspettiamo anche il rafforzamento della stazione esterna al porto, che permetterà di formare treni di oltre 700 metri, contro gli attuali 600. Questo ci permetterà di allargare la nostra offerta». L’area operativa del terminal si estende su 978 mila metri quadri di superficie suddivisa in sei moduli. L’area è inoltre dotata di un terminal ferroviario riservato (capacità fino a 120 treni a settimana) con accesso diretto alla rete ferroviaria nazionale.

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