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Yemen, il blocco dei porti impedisce l’arrivo di aiuti umanitari

Beirut - Centinaia di operatori umanitari di 50 agenzie sono bloccati in Yemen o impossibilitati ad entrare nel Paese.

Beirut - Centinaia di operatori umanitari di 50 agenzie sono bloccati in Yemen o impossibilitati ad entrare nel Paese a causa di un blocco imposto a porti e aeroporti dalla coalizione araba a guida saudita. Lo ha detto oggi un portavoce delle Nazioni Unite all’agenzia Ap. Ahmed Ben Lassoued, un rappresentante dell’ufficio dell’Onu per il coordinamento degli affari umanitari basato a Sanaa, ha sottolineato che 32 voli sono stati cancellati dal 6 novembre, quando la coalizione ha ordinato un rafforzamento del blocco in seguito al lancio di un missile su Riad da parte dei ribelli sciiti Houthi dallo Yemen. Il 14 novembre l’Arabia Saudita ha annunciato la riapertura degli scali, ma la situazione resta critica. Secondo Ben Lassoued, 220 operatori di 50 di agenzie sono in attesa a Gibuti e ad Amman di poter fare ritorno nel nord dello Yemen. Altri 310 sono bloccatii a Sanaa e in altre località nel nord dello Yemen in attesa di poter partire.
«Il blocco imposto ai voli umanitari sta ostacolando gravemente le operazioni umanitarie, impedendo di fornire assistenza a milioni di persone che ne hanno bisogno per sopravvivere», ha detto Ben Lassoued.

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