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Delrio: «Non ho ancora deciso se candidarmi»

Milano - Si candiderà nel collegio di Reggio Emilia? «Non ci ho ancora pensato, davvero. Sapete che non dico storie».

Milano - Si candiderà nel collegio di Reggio Emilia? «Non ci ho ancora pensato, davvero. Sapete che non dico storie. Io ho un bellissimo lavoro in ospedale, posso scegliere». Così il ministro Graziano Delrio, risponde al Corriere della Sera e alla Stampa a margine della Leopolda. Poi precisa: «Voglio dire che ho molte grane tutti i giorni come ministro. Ma garantisco che noi abbiamo tanti argomenti per convincere la gente, perché di campagne elettorali ne abbiamo fatte molte».

Parlando delle alleanze, a proposito di Mdp osserva: «sono abituato a prendere le parole sul serio e, da quel che leggo, non ci sono possibilità. Renzi ha detto che il programma è una pagina bianca e chi vuole la scriva con noi, Fassino continua a insistere ma loro rispondono no grazie». A Pisapia, che chiude ad Alfano, ricorda che «nella sua esperienza di governo Pisapia non ha mai avuto problemi a imbarcare moderati come Tabacci. La potenziale coalizione si costruisce senza veti». Rifiuta l’idea che le elezioni possano essere una partita tra centrodestra e M5S: «Sono molto ottimista e fiducioso, a costo di essere preso in giro. La vittoria è possibile e vicina». E aggiunge: «Sceglieremo i candidati migliori e invito la dirigenza del Pd a concentrarsi su questo». Vorrebbe più neofiti della politica: «Penso che ogni tanto il dilettantismo dia una sensazione di freschezza». Non siete voi che rimproverate a Grillo di voler affidare il Paese ai dilettanti? «Sì - replica - ma un conto è portare ragazzini, altra cosa portare gente che conosce la vita perché ha fatto il magistrato, l’imprenditore, il padre, o la madre di famiglia».

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