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Porti Usa, la lista della spesa vale 66 miliardi

Genova - Gli Stati Uniti si preparano a stanziare mille miliardi di dollari per potenziare le proprie infrastrutture.

Genova - I porti Usa hanno presentato la lista della spesa al Senato americano. La Aapa (American Association of Port Authorities) ha infatti chiesto di poter godere di un pezzo del maxi stanziamento promesso dal presidente Trump per le infrastrutture. L’America infatti si prepara a stanziare mille miliardi di dollari per potenziare le proprie infrastrutture. Per ora si tratta solamente di una intenzione espressa da Trump, ma la previsione è che venga realizzata nel corso dell’anno. Così gli scali americano hanno deciso di anticipare i tempi e presentare la lista del budget che servirebbe ai porti per poter continuare a trainare l’economia americana. E l’associazione delle Port Authority ha specificato che servono almeno 66 miliardi di dollari per completare un programma che va dalla manutenzione dell’esistente, al dragaggio dei diversi canali e accessi delle vie d’acqua, sino ai piani di espansione di alcuni porti.

«Oggi il sistema americano dell’economia marittima pesa per il 23% sul Pil nazionale e dà lavoro a 23 milioni di persone. Paghiamo circa 320 miliardi di dollari in tasse, locali e federali» hanno detto davanti ai senatori i vertici dell’associazione. Per questo chiedono di poter essere inseriti nel grande disegno di sostegno alle infrastrutture che l’amministrazione americana dovrebbe mettere presto in campo. L’associazione degli scali Usa ha anche chiesto una riforma portuale basata su alcuni punti che tendono a snellire le procedure per gli interventi relativi ai dragaggi e allo sviluppo dei Canali di accesso alle banchine. «Siamo fondamentali per lo sviluppo dell’intero motore economico americano - ha spiegato il ceo della Aapa - ma siamo anche un punto fondamentale nella logistica militare del nostro paese, anche dei presidi all’estero».

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