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Genova, Spinelli ottiene la concessione. Ora tocca a Sech e San Giorgio

Genova - L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale ha firmato la proroga della concessione per il terminal Rebora di Aldo Spinelli nel porto di Genova.

Genova - L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale ha firmato la proroga della concessione per il terminal Rebora di Aldo Spinelli nel porto di Genova. Nelle prossime settimane verrà prorogata anche la concessione dei terminal Sech e San Giorgio. Per quest’ultimo la proroga riguarda soltanto la parte dell’ex-terminal Frutta. Tutte queste concessioni sono in scadenza nel 2020. Per il terminalismo genovese è una boccata d’ossigeno, dopo il duro attacco agli operatori del settore arrivato dal candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, pochi giorni prima delle elezioni.

«Aspettavamo questa firma da due anni», ha detto Aldo Spinelli, che adesso annuncia un piano di investimenti per 180 milioni di euro. Il piano porterà a aumentare di 100 mila teu la capacità del terminal nei prossimi dieci anni. Con i nuovi reach staker ferroviari e di piazzale i container potranno essere appilati su sei file, invece che su quattro come oggi. Il piazzale del terminal, che oggi è disposto su due livelli, verrà appianato. Verrà aggiunto un secondo binario e le rotaie saranno prolungate fino alla centrale Enel, permettendo la formazione di treni di 500 metri. «Poi - aggiunge l’imprenditore - speriamo che in cinque anni venga realizzata la diga foranea, di cui sta partendo il progetto esecutivo. Con quest’opera potremo accogliere navi lunghe 390 metri, contro l’attuale limite del terminal di 294 metri. A quel punto potremo sostituire le nostre gru Gottwald con nuove gru Paceco».

La concessione di Spinelli è stata prolungata di 34 anni, fino al 2054. Il terminalista ne aveva chiesti 50. La prossima settimana dovrebbe toccare al Sech, la cui proroga sarà di 25 anni (contro 40 che erano stati chiesti). In seguito sarà la volta del terminal San Giorgio, che aveva chiesto una proroga di 30 anni per l’ex-terminal Frutta e a cui l’Authority ne ha assegnati 10, fino al 2030. La parte del terminal San Giorgio che occupa l’ex-Multipurpose è invece già in concessione fino al 2035.

I terminalisti avevano fatto la prima richiesta nel 2015. Il percorso per l’assegnazione delle proroghe si è prolungato perché in un primo momento l’Autorità portuale di Luigi Merlo aveva chiesto chiarimenti al ministero dell Infrastrutture su come comportarsi. In quegli anni si aspettava che il ministero emanasse un regolamento nazionale sulle concessioni che non è mai arrivato. E’ arrivato invece, nel 2017, il via libera da parte del ministero perché le singole Authority prendano decisioni in autonomia, anche per evitare che la mancanza di decisioni porti a una riduzione dei traffici. Le concessioni di cui è stata chiesta la proroga sono in scadenza nel 2020, ma i terminalisti hanno sollecitato una risposta cinque anni prima per poter programmare nuovi investimenti.

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