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Di Majo: «I terminalisti aumentino i traffici» / INTERVISTA

Civitavecchia - «Nonostante il notevole incremento del numero complessivo di container movimentati - risponde il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro-settentrionale, Francesco Maria di Majo - tale tipologia di traffico rimane, comunque, molto contenuta, ben al di sotto del potenziale»

Civitavecchia - Il traffico container nel porto di Civitavecchia è cresciuto con il terminal Rtc del 27,2 per cento nel 2017, ma rimane una parte marginale del totale complessivo. Che ruolo svolgerà durante il suo mandato questa tipologia di merce?

«Nonostante il notevole incremento del numero complessivo di container movimentati - risponde il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro-settentrionale, Francesco Maria di Majo - tale tipologia di traffico rimane, comunque, molto contenuta, ben al di sotto del potenziale cui potrebbe far fronte, oggi, il sistema di infrastrutture dedicate già esistenti nel terminal. Questa AdSP intende favorire la crescita di tale segmento di traffico attraverso il potenziamento degli accessi ferroviari e viari e dei collegamenti con le direttrici nazionali ed europee e con gli interporti. Tale obiettivo costituisce una delle priorità dell’Autorità».

Quale futuro avrà il terminal grandi masse di Gavio?
«Il progetto del Terminal energetico e grandi masse, la cui concessione risale al 2006, non è stato, fino ad oggi, ancora realizzato. L’Autorità Portuale in passato si era anche resa disponibile a valutare un adattamento del progetto volto a consentire alle banchine di riferimento di accogliere le navi porta-container di ultima generazione. Siffatta modifica era, però, subordinata all’ottenimento entro l’ottobre 2016 di un contributo pubblico di circa 200 milioni. Non essendo pervenuto tale contributo, è oggi venuto meno questo progetto di adattamento. L’AdSP da mesi sta lavorando attivamente affinché questa area strategica per il porto di Civitavecchia diventi finalmente operativa, sollecitando il concessionario a prendere una decisione finale. Tale area, oltre ad essere strategica per lo sviluppo delle operazioni (oggi molto ridotte) di bunkeraggio di olio combustibile delle navi che accostano nel porto di Civitavecchia, potrà accogliere depositi criogenici per il gas naturale liquefatto per il rifornimento delle navi».

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