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Genova, via libera alla bonifica aree ex Ilva

Genova - Via libera del Comune di Genova alla messa in sicurezza con bonifica delle aree ex Ilva. La direzione Ambiente del Comune del capoluogo ligure, attraverso una determina, ha approvato infatti il documento presentato lo scorso marzo dalla società Sviluppo Genova che prevede un progetto Misp

Genova - Via libera del Comune di Genova alla messa in sicurezza con bonifica delle aree ex Ilva. La direzione Ambiente del Comune del capoluogo ligure, attraverso una determina, ha approvato infatti il documento presentato lo scorso marzo dalla società Sviluppo Genova che prevede un progetto Misp (Messa in sicurezza permanente) dal costo stimato in cinque milioni di euro, dopo il parere favorevole espresso dalla Conferenza dei Servizi. In particolare il piano riguarda «la zona di bonifica Sottoprodotti, messa in sicurezza permanente mediante capping, aggiornamento a seguito riperimetrazione area», facente parte delle aree dismesse dall’acciaieria di Genova Cornigliano e restituite alla pubblica disponibilità con specifico accordo di programma. Successivamente verrà presentato il progetto sulla migrazione dei contaminanti a valle del sito.

È stato stabilito che dovrà essere inviata al Comune di Genova una fideiussione di importo pari a 2,5 milioni di euro e che risulta pari al 50% del costo stimato della Misp a progetto, da prestare a favore dello stesso ente pubblico. La fideiussione sarà svincolata solo a seguito di certificazione di avvenuta bonifica da parte della Città Metropolitana di Genova. Previste anche campagne di monitoraggio delle acque sotterranee: «Va considerato che le valutazioni sono state eseguite rispetto alla finalità del sistema di messa in sicurezza permanente di interrompere il percorso di inalazione vapori da suolo e falda ai fruitori del sito - sottolinea la determina del Comune - e non hanno riguardato né gli aspetti relativi alla realizzazione ed esercizio delle dotazioni impiantistiche e delle apparecchiature costituenti il sistema di drenaggio gas né gli aspetti relativi alla regimentazione e scarico delle acque superficiali né gli aspetti di protezione e salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. Pareri ed autorizzazioni riguardanti gli aspetti sopraelencati dovranno essere ottenuti con specifiche procedure».

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