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Bacini carenaggio Genova, il Tar annulla la gara / DOWNLOAD

Genova - La seconda sezione del Tar della Liguria ha accolto il ricorso di Polipodio srl.

Genova - Il tribunale amministrativo della Liguria ha annullato il bando dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale per la privatizzazione di Ente bacini. In risposta al bando, alla scadenza dello scorso 21 maggio, era arrivata soltanto un’offerta da parte della cordata fra Fincantieri, San Giorgio al porto e Amico. Adesso tutto viene rimesso in discussione.

Per avere maggiori dettagli sulle conseguenze occorrerà attendere le motivazioni della sentenza, di cui il presidente della seconda sezione del Tar, Roberto Pupilella, ha pronunciato finora soltanto il dispositivo. Il ricorso era stato presentato dall’azienda navale E. Polipodio. E’ stato invece respinto dal giudice un altro ricorso contro lo stesso bando di privatizzazione, presentato dalla società Zincaf.

«Siamo contenti - spiega Guido Polipodio - che il Tar si sia pronunciato senza condizionamenti. Noi non contestiamo la possibilità di privatizzare, ma il modo in cui si è provato a farlo. Siamo contro la privatizzazione dell’utilizzo dei bacini». Il legale dell’azienda, Lorenzo Cuocolo, afferma che occorrerà aspettare le motivazioni per capire gli effetti della sentenza: «Probabilmente la gara non si farà più, ma è anche possibile che l’Authority possa modificare il bando e rifarla. E’ significativo che l’Autorità di sistema sia stata condannata a pagare le spese. Significa che le motivazioni non hanno soltanto un profilo formale. Nel nostro ricorso avevamo fatto presente che non si possono confondere, come faceva il bando, l’offerta dei bacini dal concessionario ai riparatori, che è un mercato, con l’offerta dell’attività di riparazione agli armatori, che è un altro mercato».

L’Autorità di sistema per il momento non commenta: «Aspettiamo le motivazioni senza le quali è difficile pianificare una risposta», fanno sapere da Palazzo San Giorgio. Soddisfazione arriva invece dal sindacato. «I sindacati - ricorda Roberto Gulli, segretario regionale ligure della Uiltrasporti - avevano votato contro la privatizzazione in Comitato portuale. Siamo contenti che per il momento l’ente rimanga sotto il cappello dell’Authority. Non pensiamo che i bacini abbiano problemi di lavoro, le vasche sono piene. C’è però bisogno di un forte intervento di manutenzione straordinaria. Questa è una struttura che sostiene l’economia della città, come lo sarà la nuova diga. Se l’obiettivo della privatizzazione era trovare soldi per questo intervento, pensiamo che si possano cercare altre strade, come il project financing». Gulli ha poi commentato la notizia che Fincantieri stia acquisendo i cantieri San Giorgio al porto. Entrambe fanno parte della cordata che punta all’Ente. «Fincantieri è una realtà nazionale, sarebbe una garanzia in vista di un eventuale nuovo bando».
La sentenza è consultabile a questo indirizzo.

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