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Segnali di crescita fra Carrara e La Spezia / INTERVISTA

La Spezia - Risultati positivi sia sul fronte merci che su quello passeggeri. Roncallo: «Lavoriamo sull’efficienza».

La Spezia - Come stanno andando i traffici nei porti della Spezia e Marina di Carrara? «I traffici - risponde la presidente dell’Autorità di sistema portuale, Carla Roncallo - vanno bene. Alla Spezia il 2017 è stato un anno record e il 2018 per ora è in linea con il 2017. Anche a Carrara il 2017, potendo contare per la prima volta su un secondo operatore per l’intero anno, la Grendi, che è arrivata a Marina di Carrara nell’aprile 2016, abbiamo avuto un ottimo risultato. Tra i due porti, nel 2017 abbiamo superato 1,5 milioni di teu e 18,2 milioni di tonnellate di merce. Nel primo trimestre 2018 i traffici sono in linea con questi dati. Per le crociere abbiamo avuto nel 2017 473.000 passeggeri complessivi e per il 2018 stimiamo di arrivare a circa 500.000».

A che punto è lo sviluppo del retroporto di Santo Stefano?

«Si lavora per ultimare quanto necessario per portare lì tutti i controlli doganali; per parte nostra abbiamo ultimato la palazzina uffici, stiamo ultimando la viabilità di accesso e abbiamo appaltato le ultime opere necessarie, quali celle frigo, gate di accesso, ecc. L’agenzia delle Dogane, dal canto suo, ha già installato uno scanner di nuova generazione e contiamo quindi di partire entro l’anno con il trasferimento delle attività di controllo, se anche le direttive di competenza statale, relative allo Sportello Unico Doganale, verranno emanate».

Che ruolo gioca l’Autorità di Sistema Portuale nei contenziosi fra l’autotrasporto e Lsct sull’efficienza dei gate del terminal?

«Il tema è assolutamente attuale e lo potremo risolvere solo lavorando uniti. Il terminal sta attrezzando un’area a Pomara, ottenuta una deroga dalla Marina circa un vincolo relativo alla polveriera esistente, per stoccare i contenitori pieni in caso di accodamenti eccessivi, portandoli poi in porto di notte. Noi stiamo realizzando invece una bretella di raccordo al terminal Ravano, con gate di accesso dedicato, in modo da evitare che chi è diretto al Ravano debba passare attraverso i gate del Fornelli. In questo modo contiamo si possano ridurre le code e i tempi di attesa che talvolta interessano l’accesso in porto. Abbiamo comunque intenzione di avviare uno studio, già finanziato dal ministero delle Infrastrutture, per rivedere la viabilità di accesso stradale e ferroviaria, in modo da risolvere il problema in modo radicale, anche se ci vorrà un po’ di tempo per arrivare al risultato».

Che spazio hanno nello sviluppo del porto i traffici merci non containerizzati?

«Alla Spezia ormai non molto, ma per Marina di Carrara rappresentano i traffici principali e speriamo crescano ancora. La comoda viabilità di accesso alle banchine facilita la vocazione del porto per il project cargo e, per ciò che riguarda le rinfuse, Carrara ha sempre lavorato molto sul marmo, sia in import sia in export. Tra pochissimo assegneremo anche una nuova concessione a un terzo operatore, che ha vinto recentemente una gara bandita dalla Adsp e siamo sicuri che questi tipi di traffico potranno svilupparsi».

E’ prevista una maggiore integrazione fra La Spezia e Carrara?

«Sotto il profilo amministrativo, le due ex Autorità portuali sono ormai completamente integrate. Abbiamo unificato tutte le procedure che in effetti erano molto diverse. E’ stato un processo faticoso, ma ormai lo diamo per ultimato. Ora lavoreremo per uniformare le procedure di accesso ai porti e di controllo per gli operatori. Sotto il profilo dei traffici, si tratta di porti complementari, che in linea di massima non hanno grosse sovrapposizioni. Con la redazione del Documento strategico di sistema portuale, che pianifica le strategie dell’AdSP e sta alla base dei singoli piani regolatori, definiremo ancora meglio le vocazioni e le sinergie dei singoli scali».

Che importanza attribuite alla nuova linea della Procargo Line da Carrara?

«Siano entusiasti del progetto e speriamo possa funzionare al meglio; è presto per dirlo ma confidiamo che questo succeda. E aggiungo anche che mi fa piacere che i due attuali operatori (Porto di Carrara S.p.A. e Grendi) abbiano trovato sinergie e attivato insieme questo nuovo traffico. Auspico che ciò possa succedere anche con il terzo operatore, che a breve si insedierà sulle banchine di Marina di Carrara, una volta concluse le verifiche post gara. Il tutto, ovviamente, in un’ottica di implementare traffici e occupazione dello scalo».

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