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Così la Jolly Vanadio ha soccorso i migranti dell’Aquarius

Genova - Il momento peggiore è stato quando la nave Jolly Vanadio della flotta Messina si è avvicinata al gommone: «È in quegli attimi che l’operazione di salvataggio può anche trasformarsi in tragedia».

Genova - Il momento peggiore è stato quando la nave Jolly Vanadio della flotta Messina si è avvicinata al gommone: «È in quegli attimi che l’operazione di salvataggio può anche trasformarsi in tragedia. Perché tutti quei corpi ammassati sul gommone si agitano e qualcuno nel tentativo di salvarsi per primo, cade in mare e rischia di affogare». Domenico Scotto Di Perta, comandante della flotta Messina, racconta come a 2 ore di navigazione da Malta, il cargo italiano domenica notte, sia stato tra i primi a salvare 119 migranti, tra cui 3 bambini e 19 donne, tutti stipati su un gommone danneggiato anche dalle condizioni meteo non facili. Dalla Vanadio i migranti sono stati poi trasbordati «su indicazione di Roma» sulla nave Aquarius.

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