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Tensione al Vte, l’attesa finisce in rissa

Genova - Ha inseguito il portuale a bordo del suo montacarichi. Quando lo ha raggiunto, prima gli ha tagliato la strada per bloccarlo, poi lo ha aggredito colpendolo sul volto più volte. E tutto, è andato in scena all’interno del porto di Pra’

Genova - Ha inseguito il portuale a bordo del suo montacarichi. Quando lo ha raggiunto, prima gli ha tagliato la strada per bloccarlo, poi lo ha aggredito colpendolo sul volto più volte. E tutto, è andato in scena all’interno del porto di Pra’. «Temevamo che la tensione quotidiana che si crea tra camionisti in attesa e operatori al lavoro al Psa di Pra’ potesse esplodere - sottolinea Duilio Falvo, segretario nel porto di Uil Trasporti Genova - Quello che è accaduto è inaccettabile, come è inaccettabile che i camionisti passino cinque o sei ore in attesa di caricare o scaricare. Già dopo l’incidente mortale avvenuto a marzo avevamo fatto pressioni perché le condizioni sul piazzale di Pra’ cambiassero. Ma non è successo». E mentre i sindacati uniti chiedono un incontro urgente all’Autorità Portuale, il Vte si fermerà in sciopero il prossimo 2 luglio, per 24 ore.


L’AGGRESSIONE

Martedì pomeriggio scorso. Sono le 19 passate da poco. Sul piazzale del porto di Pra’ ci sono decine di mezzi in attesa di caricare o scaricare: «È un problema quotidiano - spiega Paolo Saccani, della rsu Uil Trasporti - Al porto arrivano 2.500 camion ogni giorno. Praticamente divisi in due ondate gigantesche: di primo mattino, e nel primo pomeriggio. Una volta dentro il terminal, non possono fare altro che rimanere incolonnati».La tensione al Vte è alta da tempo. Tra i grossi mezzi in attesa, fanno la spola avanti e indietro i frontalini del porto, i montacarichi per le merci. All’improvviso, uno dei conducenti, sposta il camion dalla coda e si lancia all’inseguimento del frontalino che, secondo lui, lo ha ignorato. Quello che accade dopo è la scena di un film. «Il camionista ha affiancato il frontalino con il collega a bordo - racconta Saccani, presente durante l’aggressione - Poi con un manovra pericolosissima gli ha sbarrato la strada. A quel punto è iniziato il pestaggio». Il camionista si arrampica sino all’abitacolo del frontalino e colpisce il portuale più volte. Sul piazzale del Vte è il parapiglia. Intervengono i portuali, altri camionisti, poi anche la polizia. Il portuale, colpito al volto più volte, viene accompagnato all’ospedale di Voltri, ne avrà per dieci giorni.

«NESSUNO HA FATTO NULLA»

«Nonostante l’incidente mortale dello scorso marzo e il susseguente sciopero per ottenere sicurezza in porto nulla si è mosso - scrivono in una nota le Rsu delle tre principali sigle -. Il 2 luglio sciopereremo ancora e attendiamo un incontro urgente con Autorità portuale». Era il 26 marzo scorso quando Eugenio Fata, camionista di 60 anni, era stato investito all’interno del porto di Pra’ ed era morto. «In quella circostanza avevamo chiesto interventi urgenti per garantire ai trasportatori di poter sostare in sicurezza e chiesto al Vte di risolvere il problema attese. Non è cambiato nulla». Lo spiega Giovanni Ciaccio, coordinatore nazionale Uil Trasporti. E in sindacati, unitariamente, sottolineano sia la mancanza d’intervento dell’Autorità Portuale, che aveva promesso la costruzione di un’area ricettiva per i tir, sia i vertici dello scalo. «Lo spazio ristoro e riposo per i camionisti è solo una delle soluzioni che possono risolvere il problema - prosegue Ciaccio - Da sola, però, non basta. Avevamo chiesto al Vte di creare uno spazio dove gli autotrasportatori potessero scaricare e caricare senza attese, in modo da limitare disagi e tensioni che si ripercuotono sul lavoro anche dei portuali, ma niente. Stiamo ancora aspettando». Mentre il 2 luglio, il porto di Pra’, incrocerà le braccia.

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