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Pra’, i contenitori fermano le dune anti-rumore

Genova - Di qua c’è il porto. C’è un’industria, quella dei moli, che garantisce alla città migliaia di posti di lavoro. Di là, a poche decine di metri dalle banchine, c’è invece il quartiere di Pra’ , un’intera delegazione che da anni chiede interventi per limitare il rumore e l’inquinamento prodotto dalle grandi navi

Genova - Di qua c’è il porto. C’è un’industria, quella dei moli, che garantisce alla città migliaia di posti di lavoro. Di là, a poche decine di metri dalle banchine, c’è invece il quartiere di Pra’ , un’intera delegazione che da anni chiede interventi per limitare il rumore e l’inquinamento prodotto dalle grandi navi portacontainer che approdano in banchina.

Autorità di sistema portuale, Comune e Municipio Ponente, da mesi, stanno portando avanti il progetto per la realizzazione di grandi dune anti-rumore nella Fascia di rispetto di Pra’. Queste dune, che una volta installate dovrebbero essere “ricoperte” con prati e viali alberati, sono uno dei principali rimedi studiati dagli enti locali per ridurre l’inquinamento acustico che da anni lamentano i cittadini le cui abitazioni si affacciano sul porto: l’installazione è prevista tra l’area delle banchine e quella della Fascia di rispetto che è stata riconsegnata alla città.

Secondo quanto risulta al Secolo XIX-the MediTelegraph , il piano per la realizzazione delle mega-dune potrebbe però subire un brusco stop a pochi mesi dalla realizzazione. Buona parte dell’area dove dovrebbero sorgere le nuove installazioni è infatti stata assegnata in concessione da Palazzo San Giorgio alla società Nuovo Borgo Terminal. L’affidamento è in scadenza il prossimo anno, ma c’è la possibiltà che l’Authority, per mancanza di altri spazi, possa rinnovare la concessione. Il problema principale è che, almeno per ora, non ci sono aree disponibili che possono ospitare i contenitori della Nuovo Borgo Terminal e le attività svolte dall’azienda di logistica. «Senza soluzioni alternative - spiega una fonte qualificata al Decimonono - il progetto che prevede la realizzazione di decine di maxi dune anti-rumore dovrà essere abbandonato oppure sensibilmente ridotto rispetto ai piani iniziali». Entro fine mese è previsto un nuovo sopralluogo al quale dovrebbero partecipare Authority, Comune e Municipio: prima di partire con la realizzazione delle dune anti-rumore è infatti necessario trovare una collocazione per le attività portuali che si trovano sugli spazi che dovranno essere occupati dalle nuove costruzioni.

Sempre nella zona di Pra’, per limitare l’impatto delle attività portuali sul quartiere, sono iniziati i lavori di elettrificazione della banchine del terminal Vte. L’operazione consentirà di ridurre le emissioni inquinanti prodotte dalle portacontainer ferme in banchina. I lavori sono stati assegnati alla Nidec Asi, azienda nata nel 2013 con l’acquisizione di Ansaldo Sistemi Industriali da parte del gruppo Nidec: un contratto del valore di otto milioni di euro siglato con l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, che consentirà alle navi di attingere l’energia direttamente dalle banchine, senza accendere i motori di bordo.

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