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Genova, auto in mare al terminal: è sciopero

Genova - Tre incidenti in tre giorni. L’ultimo ieri pomeriggio. Quando un vecchio fuoristrada in procinto di essere imbarcato su una nave garage battente bandiera cinese è finita addirittura in mare. A evitare una tragedia annunciata è stata la prontezza del lavoratore portuale che si è buttato giù dal veicolo

Genova - Tre incidenti in tre giorni. L’ultimo ieri pomeriggio. Quando un vecchio fuoristrada in procinto di essere imbarcato su una nave garage battente bandiera cinese è finita addirittura in mare. Ad evitare una tragedia annunciata è stata la prontezza del lavoratore portuale che si è buttato giù dal veicolo poco prima che finisse in mare salvandosi così la vita.

Terminal Messina, piazzale Canepa, porto di Genova. Nel mirino dei sindacati c’è la sicurezza dei lavoratori. E ieri le tre sigle sindacali - Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti - hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per sensibilizzare l’azienda su questo aspetto. I lavoratori si fermeranno un’ora a inizio e fine turno. «È stata una decisione inevitabile - spiegano insieme Enrico Ascheri (Cgil), Davide Traverso (Cisl) e Roberto Gulli (Uiltrasporti) - alla luce degli ultimi incidenti che ci impongono di rivedere la sicurezza non solo all’interno del terminal ma anche dello scalo stesso dove serve un maggior controllo». I sindacalisti aggiungono anche come l’incidente avvenuto ieri «sia un campanello d’allarme che non deve essere ignorato anche a tutela delle tante persone che lavorano all’interno dello scalo genovese».

Pronta la replica della Messina che attraverso fonti vicine alla società fa sapere di «stare lavorando per migliorare la sicurezza all’interno del terminal». «Ogni volta che avviene un incidente come questo per fortuna senza conseguenze - viene aggiunto - è una lezione per migliorare la sicurezza dei lavoratori ai cui siamo molto attenti. D’altronde la compagnia Messina è stata la prima ad ottenere una certificazione di sicurezza».

Sugli incidenti è stata aperta un’inchiesta da parte del personale dell’Asl 3 e della capitaneria di Porto. Secondo i primi accertamenti i problemi sarebbero nati durante il carico delle auto all’interno della nave. Mezzi datati e fuori mercato che lasciano il nostro paese in direzione Libia dove vengono acquistati dalle popolazioni locali.

Però molti di questi veicoli presentano problematiche meccaniche e non riescono a salire autonomamente a bordo delle navi. Si è deciso così di spingere questi mezzi fino a farli entrare nella stiva. Una manovra - al vaglio degli ispettori - che comporta necessariamente qualche rischio. Come quello avvenuto ieri pomeriggio quando un mezzo è sfuggito al controllo ed è finito in mare rischiando di far perdere la vita all’addetto che si trovava a bordo. altri due incidenti si erano verificati nelle scorse ore sempre all’interno del terminal. Il più grave due giorni fa quando una dipendente aveva perso il controllo di uno di questi mezzi ed era rimasta ferita. A dare l’allarme erano stati gli stessi colleghi di lavoro. Sul posto erano intervenute le ambulanze della Genova Soccorso che avevano trasportato la donna al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi in codice giallo.

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