SERVICES

«Zes Campania, chiarezza sui meccanismi» / INTERVISTA

Napoli - «Il bilancio si traccia al termine del mandato intero. A metà del percorso compiuto si possono solo trarre elementi di tendenza sui quali occorre impegnarsi ancora per raggiungere gli obiettivi». Così il presidente dell’Autorità di sistema portuale Napoli-Salerno

Napoli - Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di sistema portuale Napoli-Salerno, lei arrivato alla metà del suo mandato, quale il bilancio di questi primi due anni?
«Il bilancio si traccia al termine del mandato intero. A metà del percorso compiuto si possono solo trarre elementi di tendenza sui quali occorre impegnarsi ancora per raggiungere gli obiettivi. Detto questo, l’ormai quasi avvenuto completamento del dragaggio nel porto di Napoli, che si concluderà entro la primavera, e la partenza entro novembre di quest’anno del dragaggio nel porto di Salerno, costituiscono tasselli importanti per la competitività dei porti campani. Se ne parlava da troppo tempo. Ora sono investimenti e gare in corso».

Ha già tracciato le tappe per i prossimi due anni ed oltre disegnandone i contorni: quali gli obiettivi primari?
«Realizzare le opere infrastrutturali principali programmate, rafforzare il senso di comunità, incrementare le connessioni costituiscono - a mio avviso - gli elementi necessari per dare respiro allo sviluppo di ogni sistema portuale. Serve al tempo stesso dare risposte alla domanda del mercato non solo nell’orizzonte di breve-medio periodo, ma occorre anche tracciare un percorso di futuro. La pianificazione delle infrastrutture deve guardare allo scenario di lungo periodo. Per questo, con i Masterplan dei porti di Napoli, Castellammare e Salerno, abbiamo delineato le azioni a nostro avviso necessarie».

Zes: siamo a buon punto, Napoli può tagliare presto il traguardo, quali ancora gli intoppi?
«Non si tratta di intoppi. Vanno chiariti i meccanismi di funzionamento per dare agli imprenditori certezze sull’utilizzo degli strumenti di incentivazione e sulle regole di semplificazione. In questo modo la zona economica speciale può essere poi davvero strumento attrattore di investimenti».

Quanto conta per il decollo della Zes, la logistica e una rete integrata di collegamenti?
«Una rete integrata di collegamento tra poli logistici efficace è una necessità in ogni caso. Lo diventa ancora di più quando si vogliono attrarre investimenti industriali, che richiedono la qualità della logistica come uno degli elementi caratterizzanti. Nel funzionamento dei mercati e nella competitività tra territori servizi logistici adeguati costituiscono sempre più fattore di differenziazione».

Gira voce che il fondo F2i, dopo i porti di Marina di Carrara e Venezia, abbia messo gli occhi su Napoli: cosa c’è di vero e sarebbe auspicabile per il porto di Napoli?
«Se investitori manifestano interesse per una infrastruttura, nella consapevolezza che il controllo e la regolazione dei porti italiani resta pubblica, si tratta di un buon indice di tendenza sulla performance. Non ho avuto segnali concreti in questo senso, ma staremo a vedere. Servono anche capitali privati per migliorare la qualità delle infrastrutture».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››