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Signorini conferma: «Un alleato cinese per Genova»

Genova - «Stiamo lavorando per costituire una nuova società in partnership con il gruppo cinese CCCC (China Communications Costruction company), che ci aiuterà nelle fasi di appalto di alcune grandi opere».

Genova - «Stiamo lavorando per costituire una nuova società in partnership con il gruppo cinese CCCC (China Communications Costruction company), che ci aiuterà nelle fasi di appalto di alcune grandi opere relative al porto di Genova». Lo ha confermato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, a margine del convengo “Sostenibilità del sistema infrastrutture” organizzato da Confindustria Genova. La notizia era stata anticipata dal Secolo XIX.

A fine mese, durante la visita a Roma del Presidente cinese Xi Jinping, «l’Italia, primo Paese dell’Europa Occidentale a farlo - ha detto Signorini - firmerà un accordo bilaterale con la Cina sulla Belt&Road. In questa cornice strategica (la Cina pesa per il 30% dell’interscambio dei porti di Genova e Savona, ndr) faremo un accordo di cooperazione con CCCC, per sfruttare la sua grande esperienza in fase di predisposizione dei bandi di affidamento di alcune delle grandi opere previste dal programma del Commissario Bucci», tra cui spostamento della diga foranea e ampliamento Fincantieri. Il gruppo cinese, chiarisce però Signorini «non farà direttamente alcuna costruzione: ci fornirà supporto per l’affidamento delle opere ad altri. L’obbiettivo è quello di costituire una nuova società in partnership tramite cui cooperare. Ma su questo tipo di accordi l’ultima parola spetta poi al Governo».

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