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Genova: hotel e crociere per l’Hennebique

Genova - Nella solita batteria che compone gli uomini al governo della Liguria col naso all’insù, rivolti verso la facciata della Regione per guardare l’enorme bandiera di Genova che adesso monopolizza Piazza De Ferrari, c’era una novità

Genova - Nella solita batteria che compone gli uomini al governo della Liguria col naso all’insù, rivolti verso la facciata della Regione per guardare l’enorme bandiera di Genova che adesso monopolizza Piazza De Ferrari, c’era una novità. Ludovic Castillo, numero uno di Altarea, era con Toti, Bucci, Signorini e Rixi perché invitato di peso in una riunione «d’urgenza», convocata per cercare di accelerare sul progetto di riqualificazione di Ponte Parodi e dell’Hennebique. «È una buona strada quella che prevede l’unione delle due operazioni» spiega al Secolo XIX-the MediTelegraph l’uomo che guida il colosso francese che nel 2004 aveva vinto la gara per trasformare quel molo affianco alla Stazione Marittima, in una grande piazza sul mare con annesso terminal crociere. Le navi di lusso in banchina dovrebbero dare una nuova spinta anche alla rinascita dell’Hennebique: «La strada è positiva, sono fiducioso» spiega Castillo che quindi approva lo schema e ammette anche i contatti con Msc, il colosso delle crociere: «È vero ci stiamo parlando da tempo - dice il manager - ma sui tempi di chiusura non saprei definire una data». È possibile quindi che arrivi un progetto congiunto di Altarea con il gruppo dello shipping guidato da Gianluigi Aponte, per realizzare il polo delle crociere del lusso: «Un progetto deve basarsi sul mercato - dice Castillo - Se c’è richiesta, si può portare avanti e questo ragionamento va fatto prima di firmare alleanze. È chiaro che però in questo caso, l’interesse del mercato esiste: le crociere di lusso sono in espansione. Bisogna comunque tenere presente che noi di Altarea facciamo sviluppo immobiliare». Il numero uno dei francesi è prudente, anche sul fronte del contenzioso da 17 milioni che la società ha chiesto all’Authority. È un risarcimento per la palude che ha impantanato il progetto di Altarea su Ponte Parodi. Riportare i francesi in pista, a braccetto con Msc, coinvolgendoli nel progetto dell’Hennebique, potrebbe sterilizzare la richiesta danni e riportare la pace: «Vedremo - risponde netto Castillo - È un contenzioso ed è un fatto indipendente. D’altronde è da 14 anni che aspettiamo...».

Adesso però i giochi entrano nel vivo. Il bando dell’Authority che Il Secolo XIX ha potuto visionare, sarà pubblicato entro un mese e spiega alle imprese interessate come l’Authority immagina il futuro dell’Hennebique. Il vincitore, che avrà in concessione per 90 anni l’ex silos granaio, dovrà tenere conto della particolarità dell’edificio, sottoposto a diversi vincoli, ma tra i criteri che assegnano più punti ci sono le funzioni «turistiche e crocieristiche», «una fruibilità del compendio nell’arco delle 24 ore» e anche «centri culturali, di formazione ricerca». No ai supermercati e a sale scommesse, ma tra le «funzioni da insediare» ci sono anche residenze e alberghi. E una passeggiata a mare «affacciata sull’acqua» per unire quelle due parti di scalo ancora separate.

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