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Shipping italiano, parte la missione nordica

Genova - Tre giorni di visite e incontri nei porti di Anversa e Rotterdam, tra il 28 e il 30 aprile prossimi, per verificare sul posto l’efficienza degli scali nordici ma anche «per ricordare ai nostri colleghi belgi e olandesi che l’Italia può esportare modelli di shipping e portualità invidiabili» come spiega Umberto Masucci

Genova - Tre giorni di visite e incontri nei porti di Anversa e Rotterdam, tra il 28 e il 30 aprile prossimi, per verificare sul posto l’efficienza degli scali nordici ma anche “per ricordare ai nostri colleghi belgi e olandesi che l’Italia può esportare modelli di shipping e portualità invidiabili”, come spiega il presidente Umberto Masucci.

La missione dell’International Propeller Club coinvolgerà una cinquantina di big dell’industria marittima italiana. Fra gli altri Mauro Coletta (direttore generale del ministero dei Trasporti), Andrea Cosulich, Fabrizio Vettosi, Riccardo Fuochi, Alessandro Panaro e i presidenti di Port Authority Andrea Agostinelli, Massimo Deiana, Francesco Di Majo, Daniele Rossi, Pietro Spirito.

«Con questa missione intendiamo ricordare ai rappresentanti più importanti della portualità nord europea che anche l’Italia può vantare eccellenze e modelli organizzativi di primissimo piano – dice Masucci - Conosciamo i nostri limiti, sappiamo che abbiamo ancora molto da migliorare, ma siamo anche consapevoli del fatto che le professionalità dello shipping italiano non hanno nulla da invidiare a quelle dei mercati esteri. Oggi la merce può scegliere l’Italia sapendo che qui si trovano aziende e persone di enorme qualità. Ribadire questi concetti nel cuore dell’industria marittima internazionale sarà, credo, un passaggio di grande utilità per il nostro cluster».

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