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Ravenna, De Pascale: «Hub portuale, la parte difficile è superata»

Ravenna - Una volta usciti «dall’inferno degli iter autorizzativi, gestire un cantiere da 250 milioni di euro sarà il purgatorio, a cui però segue il paradiso». Si affida Sommo Poeta il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale.

Ravenna - Una volta usciti «dall’inferno degli iter autorizzativi, gestire un cantiere da 250 milioni di euro sarà il purgatorio, a cui però segue il paradiso». Si affida Sommo Poeta il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, per sintetizzare alla stampa lo stato dall’arte per i lavori, al momento in ritardo, per il progetto dell’hub portuale del candiano. Attualmente, spiega a margine della presentazione nella sede del Partito democratico del candidato alle europee Achille Variati, sono in corso le due ultime conferenze di servizio locali che «stanno andando bene».

Tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio dovrebbe arrivare l’ok definitivo e nelle prime settimane del mese l’Autorità portuale bandirà i lavori, con il bando già pronto. Fino a quando non esce la gara, aggiunge, «può sempre succedere qualcosa, poi ci sarà la certezza» delle draghe al lavoro. Se si torna indietro al 2016 c’era il rischio di perdere gli investimenti, ricorda il sindaco sottolineando che «la competizione tra porti è fortissima», per cui occorre portare avanti «una grande battaglia europea sugli escavi per iter burocratici molto più semplificati», come già sono per esempio a Rotterdam.
Per i fondali a 12,50 metri «abbiamo trovato le soluzioni, ma ci sarà ancora da scavare», per cui occorre «lavorare sulle semplificazioni». Servono «regole uguali nell’Unione», concorda Achille Variati, che questa mattina è stato in visita al porto. Occorre «superare le sue fragilità», per cui i 35 milioni di euro di investimenti dell’europa sui 250 totali del progetto hub «devono essere la prima trance», per arrivare poi a 14,50 metri.

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