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Drastico calo delle importazioni di rifiuti solidi in Cina

Pechino - Le importazioni di rifiuti di plastica, carta e metallo hanno totalizzato 4,74 milioni di tonnellate nel periodo compreso tra gennaio e aprile.

Pechino - Le importazioni cinesi di rifiuti solidi continuano a scendere nei primi quattro mesi dell’anno, dato che il Paese ha inasprito l’applicazione del divieto sull’importazione di rifiuti solidi. Le importazioni di rifiuti di plastica, carta e metallo hanno totalizzato 4,74 milioni di tonnellate nel periodo compreso tra gennaio e aprile. La cifra presenta un calo del 33,1 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo ha reso noto l’Amministrazione generale delle dogane. Solo ad aprile, le importazioni di rifiuti solidi hanno raggiunto il numero di 1,3 milioni di tonnellate. Un dato in diminuzione rispetto a quello di marzo, pari a 1,38 milioni di tonnellate. La Cina ha iniziato a importare rifiuti solidi per la ricerca di materie prime negli anni ottanta. Per anni, il Paese è stato il più grande importatore mondiale, nonostante le sue scarse capacità nello smaltimento dei rifiuti.
Alcune compagnie ne hanno approfittato, portando i rifiuti stranieri illegalmente nel Paese e creando una minaccia per l’ambiente e la salute pubblica. Visto il maggiore interesse dell’opinione pubblica riguardo i temi della protezione dell’ambiente e dello sviluppo ecologico della Cina, il governo ha deciso di eliminare progressivamente e porre fine a queste importazioni entro la fine del 2019, eccetto per quelle contenenti risorse che non sono sostituibili. Il governo ha vietato le importazioni di 24 tipologie di rifiuti solidi, incluse carta e plastica, e ha imposto dure restrizioni di qualità sugli altri altri materiali riciclabili.

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