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Nave contestata a Genova. Toti: «Colpa delle ideologie pauperiste»

Genova - «Scioperi, presidi, blocchi per una nave che non carica armi e non scarica armi a Genova. Avrebbe caricato semmai prodotti a cui hanno lavorato tecnici e operai italiani: un generatore».

Genova - «Scioperi, presidi, blocchi per una nave che non carica armi e non scarica armi a Genova. Avrebbe caricato semmai prodotti a cui hanno lavorato tecnici e operai italiani: un generatore. Potrebbe essere usato per scopi bellici? Anche una presa doppia può servire per il ferro da stiro o in una caserma. È forse un oggetto bellico una presa doppia?». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti interviene sulle proteste scatenate dall’approdo nel porto di Genova del cargo carico di armi Bahri Yanbu. «Chissà, magari le vicine elezioni fanno pensare a certa sinistra di rianimare così il proprio consenso, - commenta Toti - ma la realtà è che tutto questo danneggia la competitività del nostro scalo, non aiuta il lavoro italiano, non aiuta la nostra crescita. Avviso ai naviganti: nessuno riporterà Genova al passato delle ideologie pauperiste di certa sinistra, certi sindacati, certi collettivi. Pensiamo tutti insieme al progresso e al lavoro che ancora manca. Basta strumentalizzazioni e tafazzismi!».

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