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Merlo: «Confidiamo nell’introduzione del marebonus Ue» / INTERVISTA

Genova - «Gli effetti climatici sono preoccupanti per le infrastrutture costiere, come porti e ferrovie».

Genova - L’attività dell’associazione Federlogistica-Conftrasporto è stata rilanciata con l’arrivo alla presidenza di Luigi Merlo, già assessore ai Trasporti della Regione Liguria, presidente dell’Autorità portuale di Genova e manager della compagnia marittima Msc. Un’esperienza che ha utilizzato per rianimare l’associazione di cui è alla guida dal luglio 2018.

«Il bilancio di questi mesi - spiega Merlo - è stato positivo per l’accoglienza avuta dall’associazione e dal suo modello aperto anche agli operatori stranieri attivi in Italia. Stiamo creando un network e in questo momento siamo concentrati sugli interporti e sui loro problemi. Il settore sta aspettando una nuova legge il cui testo non è mai andato avanti in Parlamento. Stiamo lavorando a una norma di nostra iniziativa, che rispecchi un settore variegato».

Quali altre iniziative state portando avanti?

«Abbiamo preso contatti con l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art). Riteniamo che il suo ruolo sia centrale, anche in tema di concessioni. C’è un tema sui contributi da riconoscere all’Autorità e Federlogistica è uno dei pochi soggetti ad aver risposto all’interpello sulla riduzione delle tariffe, ma riconosciamo l’importanza di Art per garantire la trasparenza del settore. Con Confcommercio, Conftrasporto e Confmare stanno lavorando anche in vista del tavolo sulla portualità convocato dal governo per i prossimi 11 e 12 giugno. Fra i temi aperti c’è quello del lavoro e delle novità introdotte dalla diffusione dell’e-commerce (fra i membri di Federlogistica c’è anche il colosso statunitense Amazon, ndr) e dall’automazione della logistica».

Avete una risposta in termini di nuovi associati?

«Abbiamo avuto l’adesione dei guardiafuochi portuali, che stanno portando avanti il rinnovo contrattuale. Pensiamo di arrivare a una conclusione di questa vertenza entro l’estate. Su questo tema abbiamo uno scambio continuo con Conftrasporto. Intanto altre adesioni si aggiungono continuamente».

Qual è il modello di lavoro di Federlogistica?

«E’ un modello associativo moderno che lavora per filiere sulla base dell’idea di una logistica integrata. Abbiamo commissioni sui porti, sull’e-commerce, sulla logistica terrestre».

Con gli interporti avete altri progetti?

«Stiamo portando avanti un’iniziativa congiunta con gli interporti per collaborare con l’associazione in Confcommercio dei grossisti di frutta e verdura. L’obiettivo è quello di ridurre i costi di trasporto per i commercianti e di aumentare il lavoro per le imprese di logistica».

Quali sono le priorità dell’Italia in tema di logistica?

«Il tema centrale anche per noi è quello delle infrastrutture, anche in vista della revisione dei finanziamenti europei per le reti Ten-T. Occorre realizzare quelle programmate e capire che cosa intenderà fare la prossima Commissione europea. Altro tema aperto in vista delle elezioni continentali è quello delle Autostrade del mare europee. Speriamo che la nuova Commissione porti avanti la proposta italiana del marebonus europeo».

Recentemente avete presentato uno studio sul clima. Perché vi interessa questo tema?

«Gli effetti climatici sono preoccupanti per le infrastrutture costiere, come porti e ferrovie. Il nostro studio ha rilevato che nei prossimi 90 anni il livello del mare aumenterà di un metro, con conseguenze sulle banchine, anche su quelle ancora in costruzione. Si possono creare problemi se non verranno realizzate opere a mare e di protezione. Purtroppo si pensa che fenomeni come le mareggiate che hanno colpito la Liguria l’ottobre scorso saranno sempre più intensi e ravvicinati nel tempo. L’Unione europea deve ragionare sulle risorse da destinare alle infrastrutture».

Che cosa proponete?

«Ha poco senso intervenire per ripristinare, è meglio realizzare opere significative come le dighe frangiflutti. Alcuni paesi come i Paesi Bassi sono più avanti dell’Italia. Lo studio che abbiamo realizzato con l’Enea mostra le criticità del nostro paese».

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