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Expo, Genova pensa a una candidatura

Genova - Dopo lo choc del crollo del ponte Morandi, il rialzare la testa di una città ferita e tagliata in due, mentre è tutta in corso la sfida della ricostruzione del viadotto sul Polcevera, Genova sogna in grande e guarda a una candidatura per Expo.

Genova - Dopo lo choc del crollo del Morandi, il rialzare la testa di una città ferita e tagliata in due, mentre è tutta in corso la sfida della ricostruzione del viadotto sul Polcevera, Genova sogna in grande e guarda a una candidatura per Expo. «Un messaggio simbolico», «segno di riscatto non solo per la città ma per l’intero Paese», secondo il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci. Non è già detto che si tratti dell’esposizione clou che ha portato Milano alla grande ribalta nel 2015 - la prossima candidatura da farsi è per Expo 2030 -, ma in campo ci potrebbe essere almeno una delle Expo tematiche che si tengono fra le grandi esposizioni universali.

A sollevare il tema nel mattino era stato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini: «A me piacerebbe molto che Genova potesse ospitare un evento di carattere internazionale», «ci sono le basi per provarci da qui a 6-7 anni». La risposta di Toti e Bucci non si è fatta attendere: «Senza dubbio Genova sarebbe pronta per accogliere una grande Expo», hanno affermato in una nota congiunta. «Le ricadute positive dei grandi eventi che abbiamo accolto sono sotto gli occhi di tutti, dalla lontana Expo colombiana del 1992 alla più recente Capitale della cultura del 2004. Sarebbe inoltre un messaggio simbolico dopo il crollo del Ponte Morandi, un segno di riscatto non solo per la città ma per l’intero Paese. Grazie alle nuove infrastrutture che stiamo costruendo proprio per reagire a questa tragedia, nel giro di qualche anno avremo un nuovo volto da mostrare e potremo provare a candidarci con buone possibilità di riuscita».

«Oggi Genova anche per motivi non felici è andata alla ribalta delle cronache mondiali - aveva detto nel mattino Signorini -: a valle di un evento tragico ha saputo trasformarlo in un riscatto di grande visibilità. In concomitanza è partito un programma di lavori e reingegnerizzazione molto ambizioso per cambiare la faccia della città dal punto di vista infrastrutturale». Dopo Milano la prossima Expo sarà a Dubai nel 2020, mentre nel 2025 si terrà a Osaka. Il Bureau International des Expositions (Bie) organizza anche altre due manifestazioni “intermedie”: una expo tematica, la prossima sarà a Buenos Aires nel 2023 e una expo dell’orticoltura. Dopo Pechino 2019 è prevista nel 2021 a Doha e nel 2022 ad Amsterdam-Almere.

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