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La dogana annuncia «una rivoluzione digitale»

Roma - L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) ha messo a punto un progetto volto alla completa digitalizzazione delle procedure doganali nei porti italiani che questa mattina, a Roma, nel corso di un convegno ha condiviso con i rappresentanti di tutti i principali enti istituzionali in ambito portuale

Roma - L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) ha messo a punto un progetto volto alla completa digitalizzazione delle procedure doganali nei porti italiani che questa mattina, a Roma, nel corso di un convegno ha condiviso con i rappresentanti di tutti i principali enti istituzionali in ambito portuale.

È una vera e propria rivoluzione - scrive l’Agenzia in una nota - che promette, grazie all’uso di tecnologie avanzate, di semplificare la vita alle imprese e alla stessa amministrazione, creando così le premesse per attrarre maggiori traffici commerciali nei porti italiani. In seguito, ovviamente, è previsto il pieno coinvolgimento anche degli attori privati interessati alle procedure portuali, attraverso i loro organismi e associazioni di categoria: «L’obiettivo - ha spiegato nel suo intervento il direttore dell’Agenzia Benedetto Mineo - è di arrivare a una catena logistica senza soluzione di continuità in cui, ad esempio, merci sdoganate in mare, transitino celermente nel porto grazie alla gate automation, per indirizzarsi quindi a destinazione lungo un fast corridor. Ciò consentirebbe di liberare rapidamente le aree portuali, spesso congestionate. Per quanto riguarda le operazioni doganali, il progetto mira ad ottimizzare la movimentazione multimodale delle merci al fine di aumentare la competitività del sistema portuale nella rete transeuropea e attrarre nuove correnti di traffico».

Al convegno hanno partecipato tutti i principali soggetti istituzionali del settore portuale: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Comando generale della Guardia di finanza, il Comando generale delle Capitanerie di porto, le Autorità di sistema portuale, Agenzia per l’Italia digitale e Sogei: «I grandi operatori della logistica e dei trasporti che agiscono su scala globale - ha detto Mineo - ci chiedono maggiore omogeneità nei processi dei diversi porti. Processi e prassi differenti comportano infatti diseconomie anche per gli operatori e gli imprenditori del settore. Con il nostro progetto vogliamo proprio arrivare ad una maggiore standardizzazione dei processi doganali, reingegnerizzandoli, rendendoli più semplici e omogenei sul territorio. La soluzione messa a punto dall’Agenzia ha il vantaggio di essere aperta al dialogo con qualsiasi sistema informativo attualmente utilizzato dalle Autorità portuali e valorizza le sinergie tra tutti gli attori coinvolti». Il progetto è in linea con gli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane, che promuove lo sviluppo degli smart borders, «frontiere intelligenti per un commercio, un viaggio e un trasporto senza ostacoli»

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