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Assoporti a Monaco, il bilancio del presidente Rossi /GALLERY

TL 2019 rappresenta la più grande e importante fiera della logistica al mondo e i numeri degli scorsi anni, nonché quelli appena comunicati relativi a quest’anno lo confermano. I porti e gli interporti hanno siglato con ICE un accordo quadro di collaborazione nello scorso mese di agosto

TL 2019 rappresenta la più grande e importante fiera della logistica al mondo e i numeri degli scorsi anni, nonché quelli appena comunicati relativi a quest’anno lo confermano. I porti e gli interporti hanno siglato con ICE un accordo quadro di collaborazione nello scorso mese di agosto. In questo accordo non ci sono soltanto buone intenzioni ma vere azioni. Questo significa anche partecipare a Fiere e Eventi internazionali ma adesso lo facciamo come sistema Paese.

Inoltre, abbiamo una prima bozza di quello che chiamiamo un “book” delle offerte portuali e interportuali, ovvero una breve descrizione di progetti reali sui quali si possa investire. È la prima volta che ci si muove in questa direzione. Per quanto riguarda la delegazione che ha partecipato, la stessa è stata numerosa e di altissimo livello.

Abbiamo fatto numerosi incontri con operatori, abbiamo continuato a lavorare con la delegazione del porto e dell’Associazione di Shenzhen in Cina e abbiamo organizzato un seminario sulla logistica.

Infine, abbiamo accolto presso lo stand il Console Generale a Monaco per avviare anche su questo fronte un’azione di attrazione di investimenti tramite i canali diplomatici. L’offerta che abbiamo portato a Monaco, sarà integrata con altri progetti che ci stanno arrivando quotidianamente. Basta dare un’occhiata ai progetti dei porti e degli interporti per rendersi conto che siamo appetibili. Infatti, abbiamo avuto incontri continui e al rientro stiamo già lavorando sulla missione istituzionale che sarà nel Far East. Dobbiamo essere in grado di affrontare il nuovo mondo. Un nuovo mondo che possiamo osservare attraverso i molti aspetti che ci circondano. Il primo di questi, considerando l’evidente situazione dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo, riguarda l’ambiente e la sostenibilità. Ciò significa cambiare i vecchi metodi, usare nuove risorse, usare la nuova tecnologia. Una nuova tecnologia che fa, essa stessa, parte del nostro nuovo mondo. Viviamo una fase in cui ogni approccio alla vita quotidiana è interessato dal cambiamento.

Così anche la forza lavoro del futuro nei nostri porti sarà diversa; il nostro compito è dunque quello di prepararci per essere in grado di gestire questi cambiamenti e non quello di limitarci a viverli. Ciò significa cambiare paradigma: ritenere l’utilizzo dell’alta tecnologia un vantaggio a favore di una vita migliore per i lavoratori di domani, non uno svantaggio. I porti di nuova generazione saranno gestiti diversamente, ma il capitale umano sarà ancora necessario. Il cambiamento riguarderà solo l’addestramento della forza lavoro; e questo cambiamento avrà effetti positivi. Ritengo che le persone debbano restare al centro del nuovo mondo e dei nuovi porti.

La nostra visione è quella di un porto tecnologicamente avanzato che si prenda cura della sostenibilità e dell’impatto sull’ambiente, e che si rifletta in una qualità di vita migliore per chi vi lavora. Anche la crisi geopolitica ha un ruolo nel nostro nuovo mondo e come porti dobbiamo essere in grado di affrontare nuove sfide e di far fronte a ciò che sta accadendo.

I porti appartengono al mondo allargato; dunque dovremmo smettere di considerarli risorse locali e territoriali ma al contrario, dovremmo averne una visione più globale e più importante. A questo proposito, ritengo che i porti dovrebbero lavorare insieme anche se in naturale competizione per traffico o clienti. Per questo partecipare anche ad alcuni eventi selezionati e in collaborazione con altre associazioni ed istituzioni è essenziale.

In Italia, molto recentemente, come sapete, i porti hanno subito una riforma che ha cambiato alcune delle precedenti funzioni delle autorità portuali e le ha trasformate in centri che dovrebbero guardare oltre le banchine dei propri porti; quindi ai territori circostanti, alle attività commerciali, e a ciò che accade ed è in divenire intorno ai porti stessi. Siamo diventati un’istituzione più dinamica e ora stiamo lavorando a ulteriori modifiche per semplificare e migliorare le operazioni e gli investimenti portuali.

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