SERVICES

Porto del Pireo, congelato il quarto terminal

Atene - Il Pireo, che nel 2007 non era compreso fra i primi 15 scali europei per container, nel 2018 è salito al sesto posto.

Atene - Non sono ancora mature le condizioni per un quarto terminal container al Pireo. Lo pensa la Commissione per la pianificazione e lo sviluppo portuale (Esal) del ministero dei Trasporti greco, che ha respinto il progetto di un nuovo terminal presentato dalla compagnia cinese Cosco. L’investimento proposto da Cosco sarebbe stato di 300 milioni di euro. Sono stati invece approvati, anche se ridimensionati, altri progetti di investimento di Cosco al Pireo, per un totale di oltre 600 milioni di euro, fra cui quelli per un centro commerciale e per un terminal per le auto. Il traffico container del Pireo è in crescita quasi esponenziale e lo scalo greco punta a sottrarre lo scettro di primo porto container del Mediterraneo alle spagnole Valencia e Algecrias. Ad agosto scorso, il porto, gestito dalla cinese Cosco, ha movimentato 465.200 teu, con un aumento del 25 per cento rispetto ai 372 mila teu movimentati nello stesso mese del 2018. Nel 2018 il Pireo ha chiuso l’anno con 4,9 milioni di teu, contro i 5,1 milioni di Valencia e i 4,8 milioni di Algeciras. La fortuna dei traffici del Pireo è arrivato con l’investimento cinese, che ha reso lo scalo greco l’hub di trasbordo delle merci cinesi verso l’Europa.

Il Pireo, che nel 2007 non era compreso fra i primi 15 scali europei per container, nel 2018 è salito al sesto posto. Il nuovo terminal avrebbe permesso allo scalo di raddoppiare la propria capacità e superare i 10 milioni di teu all’anno. Una previsione che il governo greco non si è sentito di avallare, anche se ha lasciato la porta aperta, invitando Cosco a ripresentare il progetto in futuro. Ma dietro la decisione ci sarebbe anche il timore del governo greco di un’eccessiva disinvoltura cinese nel gestire i propri investimenti nel Paese. Fonti del ministero dei Trasporti di Atene hanno detto al giornale “Ekathimerini” che «posporre la decisione di approvare la proposta di investimento è stato considerato come il modo migliore di agire perché le consultazioni (fra Cosco e il governo, ndr) finora sono state limitate». Viene anche fatto notare che Cosco ha «condotto l’affare in maniera sommaria, senza cercare di trovare un terreno comune». Il ministero, in particolare, sarebbe in imbarazzo per il crescente malcontento che starebbe montando fra i sindacati portuali, come quello delle riparazioni navali, settore che si sente minacciato dai piani di espansione cinesi.
Dal canto suo, diplomaticamente, il presidente del porto del Pireo, Yu Zenggang, sottolinea come sia stata approvata una parte del progetto, dopo lunghi anni di attesa. Ma esprime anche l’auspicio che «le amministrazioni competenti possano riconsiderare presto l’espansione del terminal container».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››