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Cocaina, nuovo maxi-sequestro nel porto di Gioia Tauro

Gioia Tauro - Il porto di Gioia Tauro si conferma crocevia dei grandi traffici internazionali di droga.

Gioia Tauro - Il porto di Gioia Tauro si conferma crocevia dei grandi traffici internazionali di droga. A dimostrarlo ulteriormente è il ritrovamento di oltre una tonnellata di cocaina purissima in un container in transito nello scalo reggino adibito al trasporto di banane, proveniente dal Sud America e destinato, secondo quanto é risultato dai documenti di spedizione, in Germania. A scoprire il consistente quantitativo di sostanza stupefacente sono stati i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros, insieme alla Guardia di finanza. Il ritrovamento della cocaina, esattamente una tonnellata e 176 chilogrammi, che sarebbero diventate oltre quattro tonnellate dopo il taglio, rappresenta la conferma delle tesi sostenute in più occasioni dal Procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, già Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, e dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, che hanno sempre indicato nel porto di Gioia Tauro uno degli snodi fondamentali per l’importazione in Europa di enormi quantitativi di cocaina gestiti dai narcotrafficanti colombiani che hanno il monopolio delle grandi vie della droga. Fiumi di cocaina che alimentano un traffico a livello planetario che frutta introiti miliardari. La scoperta di stamattina smentisce, tra l’altro, alcune tesi che erano circolate negli ultimi tempi secondo le quali il porto di Gioia Tauro non sarebbe stato più centrale nelle strategie dei grandi traffici di droga.

A sottolinearlo è stato il comandante provinciale di Reggio Calabria dei carabinieri, colonnello Giuseppe Battaglia, secondo il quale, in realtà, il porto di Gioia Tauro resta lo snodo nevralgico dei grandi traffici internazionali di droga gestiti dalla ‘ndrangheta. L’operazione dei carabinieri é stata condotta con il supporto dei funzionari dell’Agenzia delle dogane di Gioia Tauro e il concorso operativo di funzionari Europol ed è frutto dello sforzo congiunto e sinergico di più componenti operative attive nel contrasto ai grandi traffici di sostanze stupefacenti. L’ingente quantitativo di droga é stato scoperto sulla base di una scansione radiogena eseguita mediante le sofisticate attrezzature in dotazione all’Agenzia delle Dogane.
L’individuazione della droga, trasportata a bordo di una nave portacontainer proveniente dal Sud America, é frutto di un’indagine mirata basata su precise informazioni raccolte dai carabinieri. Il quantitativo di droga scoperto rappresenta certamente un risultato operativo molto importante. Il problema, però, é capire quanta sia la sostanza stupefacente in transito nel porto di Gioia Tauro che, in assenza di informazioni mirate, riesca a sfuggire ai controlli da parte delle forze dell’ordine. In ogni caso resta massima l’attenzione investigativa sulla grande infrastruttura portuale reggina per quello che rappresenta nel contesto delle strategie internazionali di una ‘ndrangheta che si conferma l’organizzazione criminale più pericolosa a livello mondiale.

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