SERVICES

EasyJet: «Obbligo di assumere? Impensabile»

Milano. Botta e risposta fra la compagnia e il numero uno dell’Enac, Vito Riggio

Milano - «È impensabile prevedere un obbligo del genere da parte nostra». Così il direttore per l’Italia di EasyJet, Frances Ouseley,commenta le affermazioni del presidente dell’Enac (l’Ente nazionale per l’aviazione civile), Vito Riggio, secondo il quale le compagnie aeree che operano in Italia dovrebbero essere «obbligate a pescare» nella lista degli esuberi di Alitalia per le loro assunzioni future. «È sbalorditivo dovere constatare quanto affermazioni del genere siano lontane e contrarie ad ogni principio di libera impresa», aggiunge Ouseley, interpellata dall’Ansa, sottolineando che «un costante approccio a voler socializzare le perdite di Alitalia non fa bene né alle compagnie aeree né ai consumatori». Tutto questo «è sintomatico di una mentalità che continua a favorire soggetti che non generano profitti». Easyjet non «rinuncerà mai ai suoi processi di selezione, che prevedono certi requisiti, ai quali chiunque può partecipare», spiega Ouseley, osservando che «attualmente la compagnia impiega in Italia circa 1.000 persone, parecchie delle quali provengono da compagnie aeree italiane».

L’Enac può fare «moral suasion» sulle compagnie aree per «trovare le persone» da assumere. «Sul fatto che ci sia un obbligo credo questo non sia nelle cose». Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, interpellato sull’operazione di ricollocamento dei lavoratori di Alitalia, dopo le affermazioni del presidente dell’Enac, Vito Riggio, che ha invitato le compagnie aeree ad attingere dal bacino degli esuberi di Alitalia per le loro assunzioni future. «L’Enac ha una strumentazione utile, che è quella della moral suasion e che sarà utilizzata, legata al fatto che ci saranno degli elenchi di persone» da ricollocare nell’ambito del settore, spiega Poletti, aggiungendo che l’Ente «è in condizione di dare informazioni e di avere banche dati aggiornate», in modo «da suggerire ai diversi soggetti le possibilità da utilizzare». Per cui «bisogna agire con gli strumenti che abbiamo».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››