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«Attività antisindacale». La Cgil porta in tribunale Ryanair

Bergamo - «La recente sentenza della Corte di Giustizia Europea - ricorda la Cgil - stabilisce che il personale di Ryanair, assunto ed operante in via continuativa presso uno scalo, possa ricorrere alla magistratura di quel paese per ogni controversia legale».

Bergamo - La Filt Cgil ha depositato un ricorso contro Ryanair presso il Tribunale di Bergamo, cui ne seguiranno altri analoghi, oltre ad una causa per attività antisindacale, con l’obiettivo - si legge in una nota - di «porre fine ad una azione ostativa del libero esercizio della libera adesione e dell’attività sindacale dei suoi dipendenti». Nel rendere pubblico il ricorso, spiega la sigla di categoria della Cgil, «intendiamo non solo mettere in trasparenza le motivazioni della Filt, ma avanzare alla stampa ed alla opinione pubblica, la domanda su come sia tollerabile che una impresa eserciti un dominio totale ed incontrollato sul proprio personale, tale a nostro parere da porsi al di fuori di quanto previsto nei principi costituzionali e nell’ordinamento europeo e nazionale».

«La recente sentenza della Corte di Giustizia Europea - ricorda la Filt - stabilisce inoltre che il personale di Ryanair, assunto ed operante in via continuativa presso uno scalo, possa ricorrere alla magistratura di quel paese per ogni controversia legale. Questa novità modifica radicalmente quanto avveniva sin oggi e che vedeva Ryanair spostare la sede dell’eventuale contenzioso in Irlanda o in altri stati ove aveva sede la società interinale di intermediazione di manodopera».

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