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La Lega: «Basta potere al Cipe sui pedaggi»

Roma - «Decine di migliaia di automobilisti lombardi,lavoratori e studenti ogni giorno per recarsi a Milano sono costretti ad utilizzare la macchina, e decine di migliaia di autotrasportatori, dipendenti del circuito delle migliaia di micro imprese che caratterizza l’area milanese e i territori limitrofi»

Roma - «Decine di migliaia di automobilisti lombardi, lavoratori e studenti, che ogni giorno, per recarsi a Milano, sono costretti ad utilizzare la macchina, e decine di migliaia di autotrasportatori, dipendenti del circuito delle migliaia di micro imprese che caratterizza l’area milanese e i territori limitrofi, dal primo gennaio si ritrovano salassati dall’incredibile aumento del 13,91% dei pedaggi delle tangenziali milanesi, degli aumenti dell’8,34% sulla A4 nel tratto Milano-Torino e dagli aumenti nel tratto A4 della Milano-Brescia, quella sulla A1 sul tratto Milano-Lodi e quelli sull’AutoLaghi per Como e Varese». Lo afferma Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda: «Si tratta di concessionarie diverse, ma di un’identica situazione: tutti questi rincari sono stati imposti unilateralmente dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, con l’applicazione di quanto previsto dalle Convenzioni Uniche stipulate dal 2007 in attuazione della legge di riforma del settore n. 296/2006 unitamente alle Delibere Cipe del 2007 e del 2013. Già allora, già nel 2007 come nel 2013, come Lega ci eravamo battuti contro gli aumenti dei pedaggi imposti dai Governi Prodi e Monti in quegli anni, con una serie di forme di protesta, tra cui la giornata chiamata “Io non pago”, in cui migliaia di automobilisti lombardi non pagarono i pedaggi autostradali facendosi multare», aggiunge Grimoldi. «Una protesta che ora ripeteremo contro questo salasso imposto dal Governo Gentiloni e dal ministro Delrio. Non possiamo accettare che siano dei funzionari romani, che sia il Cipe, a decidere di quanto debbano aumentare i pedaggi nelle tratte milanesi delle autostrade e delle tangenziali.» Il segretario provinciale della Lega a Pavia, Jacopo Vignati, aggiunge a riguardo: «Stiamo organizzando nuove forme di protesta per gli automobilisti lombardi, forme di protesta analoghe e più massicce. Nei prossimi giorni spiegheremo le modalità e come aderire a questa protesta».

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