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Da luglio addio alle schede carburante

Genova - Calendario alla mano sembra ancora una data lontana ma l’abolizione della scheda carburante, introdotta dal 1977, a decorrere dal primo di luglio di quest’anno cambierà notevolmente le abitudini di chi utilizza abitualmente questo strumento

Genova - Calendario alla mano sembra ancora una data lontana ma l’abolizione della scheda carburante, introdotta dal 1977, a decorrere dal primo di luglio di quest’anno cambierà notevolmente le abitudini di chi utilizza abitualmente questo strumento.

L’addio alle schede carburante arriva al termine di un processo, iniziato già qualche anno fa, che intende incentivare l’utilizzo dei pagamenti tracciabili con l’obiettivo di limitare i fenomeni di deduzione e detrazione illegittimi. Non è un caso, infatti, che dall’operazione il governo intende recuperare 62,4 milioni nel 2018 e quasi 200 milioni nel 2019 che diventeranno oltre 230 dal 2020. Soldi che, stima il governo, in caso di mancata applicazione della misura andrebbero evasi.

Ora, in virtù di una misura contenuta nelle legge di Bilancio approvata negli ultimi giorni del 2017, è stato stabilito che a partire dal primo luglio le spese di carburante saranno deducibili solo se sostenute con carte di debito o di credito. Analoga cosa è prevista anche per la relativa detrazione Iva.

In sostanza, la norma prevede che i soggetti titolari di partita Iva non potranno più dedurre il costo dell’acquisto del carburante, né tantomeno detrarre la relativa imposta sul valore aggiunto, ne l caso in cui effettuano l’acquisto in contanti o con mezzi diversi dalla moneta elettronica.

Il provvedimento riguarda i titolari di partita Iva relativamente alle flotte aziendali, sia per i mezzi esclusivamente strumentali che per quelli a deducibilità ridotta. L’abolizione delle schede carburanti, inoltre, va inserita all’interno di un’altra misura che, sempre a partire dal primo di luglio di quest’anno, prevede per gli esercenti di impianti stradali di distribuzione di carburante l’obbiglio di emettere fattura elettronica.


GLI EFFETTI

L’abolizione delle schede carburanti andrà a incidere su di una serie di comportamenti, dei contribuenti ma anche delle compagnie petrolifere e dei distributori, ormai consolidati nel tempo per cui sarà bene sfruttare i sei mesi che restano per farsi trovare pronti alla scadenza del primo luglio. Tra le cose da mettere in conto, ad esempio, c’è anche quella di dover essere in possesso di più carte di credito intestate al titolare di partita Iva che acquista il carburante nel momento in cui la flotta aziendale è composta da più mezzi.

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