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Piaggio, il 18 piano all’esame dei sindacati

Genova - Ancora incerto il futuro di Piaggio Aerospace, l’azienda aeronautica con stabilimenti a Genova e Villanova d’Albenga, in provincia di Savona. Ieri, a Roma, si è svolto un incontro nella sede del ministro dello Sviluppo economico tra azienda, sindacati e governo

Genova - Ancora incerto il futuro di Piaggio Aerospace, l’azienda aeronautica con stabilimenti a Genova e Villanova d’Albenga, in provincia di Savona. Ieri, a Roma, si è svolto un incontro nella sede del ministro dello Sviluppo economico tra azienda, sindacati e governo.

Il vertice, al quale ha partecipato per conto del governo la vice-ministra Teresa Bellanova, si è concluso con un nulla di fatto tanto che le parti saranno riconvocate della Capitale entro la metà di febbraio. La società, nel frattempo, ha programmato per il 18 gennaio, a Savona, un vertice dove consegnerà ai rappresentanti dei lavoratori copia del nuovo piano industriale che prevede la cessione delle attività del gruppo relative a motori e manutenzione civile. «L’azienda - spiega Antonio Caminito della Fiom di Genova - continua a non fornire garanzie su produzione e occupazione. La situazione è molto preoccupante». Secondo Antonio Apa, segretario della Uilm genovese, il vertice a Roma «estremamente deludende. Il nuovo piano industriale di Piaggio non è stato condiviso dal sindacato e non si comprende il progetto dell’attuale proprietà». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessandro Vella, segretario Fim Liguria, per il quale «si rischiano di perdere competenze e posti di lavoro senza un immediato intervento del governo e maggiore chiarezza da parte dell’azienda». Il nuovo piano industriale di Piaggio, oggi controllata dal fondo arabo Mubadala, prevede - oltre alle cessioni - un’iniezione di liquidità pari a 255 milioni di euro e il riacquisto totale del debito con le banche.

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