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Cinquanta No Tav sotto inchiesta

Arquata Scriva - A quattro anni di distanza dai primi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, avvenuti il 5 aprile 2014 ad Arquata Scrivia, la Procura della Repubblica ha chiuso le indagini nei confronti di 50 attivisti dei comitati No Tav

Arquata Scriva - A quattro anni di distanza dai primi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, avvenuti il 5 aprile 2014 ad Arquata Scrivia, la Procura della Repubblica ha chiuso le indagini nei confronti di 50 attivisti dei comitati No Tav.

Quel pomeriggio oltre 1.000 persone presero parte a una manifestazione contro il Terzo valico, organizzata dopo che il contraente generale Cociv aveva recintato l’area del futuro cantiere di località Radimero. Il corteo, partito dal paese, terminò di fronte alle reti buttate giù con tronchesi e piccoli flessibili. Poi i manifestanti finirono di fronte alle forze dell’ordine: ci furono spintoni e insulti e manganellate di risposta verso chi si trovava in prima fila, oltre al lancio di vari lacrimogeni. Le indagini hanno portato a individuare 50 persone, accusate di danneggiamento per le reti abbattute, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

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