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Terzo valico, M5S: «Siamo contrari, ma nel rispetto della Costituzione»

Genova - «Con il Movimento 5 Stelle al Governo non ci sarà uno “stop” ai lavori del Terzo valico senza prima garantire continuità occupazionale e di reddito a tutti i lavoratori diretti o indiretti coinvolti».

Genova - «Con il Movimento 5 Stelle al Governo non ci sarà uno “stop” ai lavori del Terzo valico senza prima garantire continuità occupazionale e di reddito a tutti i lavoratori diretti o indiretti coinvolti». Lo affermano consiglieri del M5S in Regione Liguria e Comune di Genova, Alice Salvatore e Luca Pirondini, nel giorno in cui in Consiglio comunale si discute della costruzione dell’alta velocità ferroviaria Genova-Milano. «Siamo contro questa grande opera inutile e dannosa ma sempre nel rispetto della Costituzione che mette al centro lavoro, dignità e reddito - puntualizzano - In Liguria esistono decine di opere fondamentali per il futuro della nostra Regione che da anni attendono di essere sbloccate per la cui realizzazione potrebbero essere impiegati i lavoratori del Terzo valico».
«Dal raddoppio della Pontremolese a quello del Ponente, dal potenziamento della tratta ferroviaria Savona-Torino al tunnel della val Fontanabuona senza contare il rilancio dei due valichi esistenti e soprattutto una accelerazione nei lavori del raddoppio dei binari nel Ponente ligure - hanno detto Salvatore e Pirondini -. Esiste uno studio per il quale investendo 1 miliardo per la messa in sicurezza idrogeologica della Val Bisagno si darebbe lavoro a mille dipendenti per 10 anni. Non facciamoci ingannare dai sostenitori del Terzo valico - hanno aggiunto -: l’Italia non può e non deve spendere 6 miliardi per ottenere un risparmio di soli 15 minuti nel viaggio Genova-Milano. Questo progetto è utile solo a chi ne trae profitto, una voragine mangia-soldi pubblici».

Il Pd: “Un pesce d’aprile anticipato?”
«La posizione del Movimento 5 Stelle sul Terzo valico è sempre più fantasiosa e contraddittoria, tanto che il loro ultimo comunicato stampa sembra un pesce d’aprile in anticipo». È il commento della capogruppo Pd in Consiglio regionale Raffaella Paita oggi pomeriggio a Genova sulla prese di posizione dei consiglieri M5S in Regione Liguria e Comune di Genova, Alice Salvatore e Luca Pirondini, secondo cui i cantieri del Terzo Valico non dovrebbero essere fermati senza prima garantire occupazione ai lavoratori in altri cantieri. «In sostanza Salvatore e Pirondini dicono di essere contrari a quest’opera, ma visto che temono di perdere i voti dei lavoratori che in buona fede hanno creduto alle loro promesse sarebbero disposti a pagare gli operai per non fare nulla, uno strano concetto di dignità umana, lasciando i cantieri abbandonati e la Liguria isolata. - interviene Paita - Senza Terzo valico la nostra Regione e in particolare i suoi porti sarebbero avviati al declino». «Perché i 5 Stelle ce l’hanno tanto con il Terzo valico e non con altre opere ferroviarie italiane e perché, per esempio, Di Maio non attacca la sua Napoli-Bari? - chiede la capogruppo Pd - C’è qualcosa di strano in questo singolare accanimento».

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