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«Sul Terzo valico servono ulteriori valutazioni»

Roma - «Per quanto riguarda il Terzo valico dei Giovi ribadisco la linea già espressa: servono ulteriori valutazioni costi-benefici». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli,in question time. Gaffe in televisione del suo sottosegretario Siri: «Toninelli? Ma non è ministro Toninelli...»

Roma - «Per quanto riguarda il Terzo valico dei Giovi ribadisco la linea già espressa: servono ulteriori valutazioni costi-benefici e deve essere chiaro che le opere devono essere condivise con le istituzioni locali e con i cittadini, dando ampio risalto alla trasparenza; i cittadini devono sentirsi tutelati dall’azione del governo». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli,in question time.

«La realtà è che un’opera già realizzata al 30%, appaltata oltre l’80% e che entro fine estate, probabilmente prima che il dottor Toninelli faccia le sue valutazioni, sarà appaltata al 100%, è un’opera infermabile» commenta il governatore ligure e consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti. Secondo il presidente di Regione Liguria, fermare l’opera «vorrebbe dire mettere in seria difficoltà e condannare il primo sistema portuale del Paese che rende oltre otto miliardi di euro alle casse dello Stato e che rende molte centinaia di miliardi di euro del nostro prodotto interno lordo. A me sembrano posizioni a beneficio di partite prese nel passato - ha aggiunto Toti - che non spostano la realtà dei fatti. La realtà dei fatti è che il Terzo valico è voluto da tutti gli imprenditori del primo sistema portuale d’Italia, che il Terzo valico è fondamentale per le imprese del Nord Ovest, che sono il primo sistema industriale del Paese». Secondo il governatore «il Movimento 5 Stelle continuerà a esprimere le sue valutazioni, è anche legittimo che un ministro le faccia. Ma sono certo che quelle valutazioni arriveranno alla risposta che posso dargli oggi io, senza ulteriori valutazioni, ovvero che è un’opera assolutamente indispensabile per la competitività del primo sistema portuale del Paese e più in generale del sistema industriale di questo Paese».


LA GAFFE DEL SOTTOSEGRETARIO

«Toninelli? Ma non è ministro Toninelli...». È la gaffe del leghista Armando Siri , sottosegretario proprio alle Infrastrutture e Trasporti (il ministero di Toninelli) che in diretta televisiva su La7, cade in un lapsus affermando più volte che l’esponente Cinque Stelle, non è titolare di alcun ministero. Quindi, visto che in studio veniva mostrata la foto del ministro in divisa da Carabiniere, Siri si è subito giustificato: «Avendo visto la diviso mi ero confuso...».

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