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Autostrade Genova, dipendenti in agitazione

Genova - Stato di agitazione con blocco dello straordinario, e anche un primo calendario di scioperi per i dipendenti del primo Tronco di Autostrade per l’Italia. Sono le iniziative di mobilitazione messe in campo dalle segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Sla Cisal e dalla rsa

Genova - Stato di agitazione con blocco dello straordinario, e anche un primo calendario di scioperi per i dipendenti del primo Tronco di Autostrade per l’Italia. Sono le iniziative di mobilitazione messe in campo dalle segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Sla Cisal e dalla rappresentanza sindacale aziendale del primo Tronco, per protestare contro l’atteggiamento dell’azienda, le mancate risposte e «i turni massacranti a cui sono sottoposti i lavoratori, considerato il ricorso ormai fisiologico allo straordinario che - denunciano - mette a rischio anche la loro sicurezza, visto che lavorano sulla rete autostradale anche per 12 ore al giorno».

La protesta coinvolge proprio i dipendenti del Tronco autostradale, che dopo il crollo del ponte Morandi, è sulla ribalta internazionale, visto che il primo Tronco include l’A10 da Sestri Levante a Genova ovest, l’A12 da Genova ovest a Savona, l’A7 da Genova Ovest a Serravalle Scrivia e l’A26 da Voltri a Gravellona Toce, con 570 dipendenti in tutto. La proclamazione dello stato di agitazione riguarda i dipendenti di tutti i settori: esazione ai caselli, viabilità, esercizio, impianti, manutenzione, ecc. È stata decisa dopo l’incontro fra sindacati e azienda dello scorso 8 ottobre: «La posizione aziendale manifesta una sostanziale insensibilità ai problemi strutturali del Tronco e, cosa ancora più grave (...) alle criticità operative derivanti dal crollo del ponte Morandi» denuncia la Rsa, che ha già indetto anche scioperi autogestiti - da mezzora a quattro ore - del personale a partire dal 16 ottobre. Le segreterie territoriali, invece, per ora hanno proclamato solo lo stato di agitazione con il blocco dello straordinario, «ma se non riceveremo le risposte che ci aspettiamo, passeremo presto alla proclamazione di uno sciopero» fa sapere Raffaele Lupia, segretario di Fit Cisl. I sindacati chiedono la stabilizzazione dei lavoratori stagionali impiegati nelle attività di esazione, «in situazione di precariato da circa 14 anni», e nuove assunzioni di personale addetto ad attività strutturali e straordinarie «oggi ampiamente sotto dimensionato». Il che porta a «un utilizzo smisurato delle prestazioni supplementari e straordinarie» che i sindacati quantificano «in circa 30 mila euro all’anno più ulteriori 19 mila accantonate nella banca ore» solo per il settore dell’esazione. «I dipendenti di Autostrade vivono anche in una condizione di particolare stress psicologico dopo il crollo del ponte Morandi - evidenzia Lupia - per l’incertezza del futuro e per il fatto di sentirsi “accusati” di qualcosa di cui sicuramente non sono responsabili i lavoratori. Alcuni hanno addirittura timore ad usare auto aziendali perché sono riconoscibili...Ma siamo certi - conclude - che le indagini porteranno ad individuare i responsabili di questa tragedia annunciata».

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