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Infrastrutture, l’Ugl vuole un “piano Marshall”

Genova - «Un piano Marshall di investimenti volto al riassetto idrogeologico del territorio e che punti alla messa in sicurezza soprattutto degli edifici scolastici e sanitari pubblici». È stata questa la proposta che Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, ha lanciato a Genova

Genova - «Un piano Marshall di investimenti volto al riassetto idrogeologico del territorio e che punti alla messa in sicurezza soprattutto degli edifici scolastici e sanitari pubblici». È stata questa la proposta che Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, ha lanciato nel corso della prima tappa del tour “La questione settentrionale. Infrastrutture e sviluppo dei territori” organizzato dal sindacato per discutere sullo sviluppo infrastrutturale in Italia: «Si tratta di interventi che, da un lato, sarebbero fondamentali per evitare di dover governare emergenze - e dall’altro, permetterebbe di far lavorare le piccole e medie aziende edilizie con progetti velocemente cantierabili e con investimenti abbastanza piccoli, da poter essere fatti da imprese locali senza gare internazionali». Si tratta, per il sindacato, di investimenti che potrebbero dare un forte segnale di sviluppo del Paese. «Pensiamo che con 30 o 40 miliardi si possano mettere a posto tutti gli edifici scolastici - prosegue - e in sicurezza il sistema idrogeologico del Paese». La scelta di Genova, per iniziare il tour non è stata casuale. «Genova è una città ferita nel cuore ma che ha la forza e la voglia di risollevarsi. Per questo - ha concluso Capone - invito le istituzioni ad accelerare i tempi di ripristino della viabilità, che sta causando gravi disagi alla popolazione».

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