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Tav, Castelli: «I bandi saranno rinviati di sei mesi»

Milano - «Abbiamo ottenuto il rinvio dei bandi per il Tav che partiranno tra 6 mesi solo se Italia Francia raggiungeranno un accordo serio».

Milano - «Abbiamo ottenuto il rinvio dei bandi per il Tav che partiranno tra 6 mesi solo se Italia Francia raggiungeranno un accordo serio. Tutto questo senza nessun costo per lo Stato e senza toccare i soldi degli italiani. Questo governo prosegue forte del rispetto del suo contratto fondatore per realizzare le cose che servono all’Italia». Lo scrive in un post su Facebook il sottosegretario al Mef ed esponente del M5S Laura Castelli.

«Se i bandi non partono senza se e senza ma, il governo vada in Parlamento e si assuma le sue responsabilità. Se non è in grado di farlo, se ne vada a casa». Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, a margine del flash mob a favore della Torino-Lione.

*** La “dissolvenza ***

Consentire di dichiarare all’occorrenza «senza seguito» una procedura di gara già pubblicata, ma per cui nel frattempo siano venute meno le volontà politiche di procedere. Stabilisce questo la norma «dissolvente» prevista dalla legislazione francese e richiamata da Telt - il soggetto promotore della Torino-Lione - nella lettera in cui comunica al premier Conte l’intenzione di pubblicare gli “avis de marches” per i lotti francesi del tunnel di base della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. La facoltà è prevista nel capito 5 del nuovo codice unico degli appalti francese senza onori né obblighi. Negli inviti a presentare la propria candidatura per gli interventi dei lotti francesi del tunnel di base, 57,5 chilometri tra Italia e Francia, sarà quindi inserito un «esplicito riferimento» alla facoltà per la stazione appaltante - in questo caso appunto Telt - di non dar seguito alla procedura. E questo «in qualunque momento», senza che ciò generi oneri «né per la stazione appaltante né per gli Stati».

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