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Costruzioni: la mappa delle opere ferme / FOCUS

Roma - Non solo l’Alta velocità Torino-Lione: sono almeno 30 le grandi opere sopra i 100 milioni di euro bloccate in Italia per un valore complessivo di oltre 36 miliardi di euro. Secondo le ultime rilevazioni dell’associazione nazionale Costruttori edili le grandi infrastrutture ferme sono concentrate al Nord

Roma - Non solo l’Alta velocità Torino-Lione: sono almeno 30 le grandi opere sopra i 100 milioni di euro bloccate in Italia per un valore complessivo di oltre 36 miliardi di euro. Secondo le ultime rilevazioni dell’associazione nazionale Costruttori edili sul sito sbloccacantieri.it le grandi infrastrutture ferme sono concentrate maggiormente al Nord (17 opere per un totale di oltre 24 miliardi di euro), ma anche nel Centro-Sud (cinque opere del valore totale di 8,2 miliardi al Centro Italia e otto interventi per 3,5 miliardi di euro nel Mezzogiorno). Sono principalmente grandi interventi di collegamento e di ammodernamento di infrastrutture esistenti per migliorare la competitività dei territori. Ma ci sono anche importanti opere per la salute e la sicurezza dei cittadini come ospedali o progetti contro il dissesto idrogeologico. Le opere segnalate e censite dall’Ance sono molte di più: arrivano a 600. L’associazione rilancia l’allarme per il settore: 620 mila posti persi nelle costruzioni dal 2008 e 120 mila imprese chiuse. Per i sindacati, contando anche l’indotto e la produzione dei materiali si arriva a 800 mila e di qui a pochi mesi sono a rischio altri 150 mila posti sulla scia della crisi delle grandi aziende. Allarme condiviso da Confindustria che avverte: riaprire i cantieri potrebbe avere «un forte impatto espansivo» sulle costruzioni e su diversi altri settori: «Questo potrebbe alzare il prodotto interno lordo italiano di oltre l’1% in tre anni rispetto allo scenario previsivo di base, con un aumento molto limitato del deficit».

Ecco le 30 grandi opere sopra i 100 milioni bloccate per oltre 36 miliardi:
1) Gronda di Genova (cinque miliardi);
2) Terza corsia A11 Firenze-Pistoia (tre miliardi);
3) Tav Torino-Lione (8,6 miliardi);
4) Tangenziali Venete Verona-Vicenza-Padova (2,2 miliardi);
5) Alta velocità Brescia-Verona (1,9 miliardi);
6) Autostrada Tirrenica Toscana (1,8 miliardi);
7) Megalotto 3 statale Jonica (1,3 miliardi);
8) Autostrada Cispadana (1,3 miliardi);
9) Autostrada Cremona-Mantova (un miliardo);
10) Superstrada Valsugana Valbrenta-Bassano Veneto (760 milioni);
11) Terza corsia A22 Verona-Modena (753 milioni);
12) Strada statale 117 Itinerario Nord-Sud (748 milioni);
13) Nodo ferroviario di Genova (620 milioni);
14) Raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi (600 milioni);
15) Collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo (mezzo miliardo);
16) Collegamento del porto di Ancona con la grande viabilità (480 milioni);
17) Autostrada Roma-Latina (2,8 miliardi);
18) Strada statale Lioni-Grottaminarda (430 milioni);
19) Autostrada A33 Asti-Cuneo (350 milioni);
20) Strada Statale Maglie-Leuca (300 milioni);
21) Lotto 1 raccordo A4-Valtrompia (260 milioni);
22) Strada Statale 1 Nuova Aurelia (255 milioni);
23) Strada Telese-San Lorenzo (250 milioni);
24) Progetto per il Terzo Ponte della Lombardia (220 milioni);
25) Progetto del Sarno (220 milioni);
26) Progetto stradale Murgia-Pollino (187 milioni);
27) Tunnel del Colle di Tenda (180 milioni);
28) Nuovo ospedale della Spezia (131 milioni);
29) Sistema tangenziale lucchese (118 milioni);
30) Completamento dell’ospedale di Reggio Calabria (114 milioni).

Totale: 36,4 miliardi.

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