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Italo-Ntv attacca Rfi: «Ci ha negato l’aumento di capacità»

Roma - Ma Rete Ferroviaria Italiana «conferma che le proprie scelte operative sono sempre improntate a valori di terzietà verso tutte le Imprese ferroviarie».

Roma - Il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, Rfi (del Gruppo Fs), non sta agendo in maniera terza e indipendente. La denuncia arriva da Italo-Ntv, l’operatore ferroviario privato che dal 2012 fa viaggiare i propri treni ad alta velocità sui binari italiani accanto a quelli dell’ex monopolista Fs. Il gestore ha infatti «inopinatamente e all’ultimo minuto» negato l’incremento di capacità chiesto da Italo da circa un anno, ha spiegato l’a.d. di Italo Giambattista La Rocca: una decisione per la quale, ha avvertito, Italo rischia ora di «essere esclusa dal mercato».

«Al momento ci troviamo nella paradossale situazione per cui Italo», a causa delle scelte di Rfi, «non solo non riesce ad estendere il proprio network e a dar seguito agli ingenti investimenti messi in campo per accrescere la quantità e qualità del servizio Av, ma addirittura rischia di essere esclusa dal mercato», ha spiegato La Rocca in audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato. La decisione di Rfi di negare ad Italo l’aumento di capacità, nonostante l’infrastruttura non sia satura e nonostante ci fosse una soluzione condivisa - ha evidenziato il manager - mette ora la società privata «nell’impossibilità di richiedere gli slot per l’anno prossimo e di far circolare 10 treni già acquistati».

A rendere la situazione ancora più grave, l’imminenza della scadenza dell’8 aprile, data entro la quale le imprese ferroviarie devono richiedere le tracce per il 2020: «è evidente che al momento non siamo in grado di farlo», ha chiosato La Rocca. Inoltre, se ora veramente venisse negato ad Italo di crescere ulteriormente - ha sottolineato l’a.d. ricordando i benefici portati dall’arrivo della concorrenza di Italo - «a rimetterci saranno tutti gli attori coinvolti», viaggiatori compresi. La situazione è già sul tavolo dell’Autorità di regolazione dei trasporti, cui Italo ha inviato una segnalazione auspicando che richiami tutti alla corretta applicazione della normativa. La Rocca spera anche che nell’intervento dell’a.d. del Gruppo Fs Gianfranco Battisti, probabilmente non informato dell’accaduto, visto che la decisione è di venerdì: «Lui è un sostenitore della concorrenza e quanto e più di noi ne conosce i benefici. Crediamo che neanche lui accetterà una decisione del genere».

*** Le reazioni ***

Rete Ferroviaria Italiana conferma che le proprie scelte operative sono sempre improntate a valori di terzietà verso tutte le Imprese ferroviarie. In una nota, la società ricorda di aver inviato nelle scorse settimane «a Trenitalia e Italo-Ntv, nel pieno rispetto dei principi di equità e non discriminazione, alcune proposte per i nuovi orari, contenenti tra l’altro misure - integrative rispetto agli accordi quadro in essere - per ridurre le interferenze di circolazione e migliorare così gli indici di puntualità, incrementando al contempo la capacità a disposizione delle Imprese». «Proprio per una questione di terzietà e per non creare evidenti situazioni di disparità, oltre che per rendere compatibili le richieste di capacità dei due operatori dal punto di vista tecnico, il gestore dell’infrastruttura aveva specificato che tali misure potevano essere adottate solo se entrambe le imprese operanti sul sistema AV fossero state d’accordo» si legge nella nota aggiungendo che «le misure proposte sono state oggetto di interlocuzioni continue con Trenitalia e Italo-Ntv, per cercare di armonizzare le diverse richieste, ma non hanno trovato una sintesi con uno dei due operatori, che ha deciso di non accettarle. RFI non ha quindi potuto dare seguito alle soluzioni proposte in modo unilaterale». «Il Gestore - prosegue la nota - ha fornito la più ampia disponibilità a proseguire le trattative per arrivare comunque a soluzioni - da adottare al cambio orario di dicembre 2019 - che potranno contribuire a migliorare le performance della rete e delle imprese».

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