SERVICES

Salvataggio Alitalia, Castellucci: «Atlantia ha già troppi dossier aperti»

Roma - Atlantia tifa per il salvataggio e il rilancio di Alitalia, ma al momento non intende entrare in partita. Troppi fronti aperti, spiega l’a.d. Giovanni Castellucci.

Roma - Atlantia tifa per il salvataggio e il rilancio di Alitalia, ma al momento non intende entrare in partita. Troppi fronti aperti, spiega l’a.d. Giovanni Castellucci. Facendo sfumare quella che, a poco più di dieci giorni dalla scadenza del 30 aprile, appariva come l’unica soluzione per non far fallire il progetto per la nuova Alitalia cui sta lavorando Ferrovie dello Stato. Il vicepremier Luigi Di Maio tuttavia assicura che siamo al fotofinish di questa lunga gara. Ma le rassicurazioni non bastano ai sindacati che chiedono notizie subito, minacciando un nuovo sciopero.

La posizione di Atlantia, tirata in ballo da settimane sul dossier, viene chiarita in occasione dell’assemblea degli azionisti. Il consiglio di amministrazione non ne pensa «nulla, perché non c’è nulla: il cda non ha mai affrontato questo tema», spiega Castellucci. Che aggiunge: «Essendo noi come Atlantia azionisti dell’hub dove Alitalia opera, speriamo che venga rilanciata, salvata e ristrutturata per poter competere, ma dall’altro lato abbiamo talmente tanti fronti aperti in questo momento, che aprirne un ulteriore - e non di bassa complessità, visto che sarebbe particolarmente complesso - uno in più non ce lo possiamo permettere in questo momento».

Parole che suonano come una chiusura, ma che vanno inquadrate nella «forte dialettica» in corso tra Autostrade per l’Italia e il Mit: sul tavolo infatti c’è la procedura di revoca della concessione avviata dopo il crollo del ponte di Genova, su cui Aspi dovrà rispondere entro il 3 maggio, ma ci anche sono i progetti della concessionaria per 4,9 miliardi (Passante di Bologna e Gronda) che - puntualizza Castellucci - Aspi è pronta a far partire ma su cui manca l’autorizzazione del Ministero. A sgombrare il campo da possibili scambi tra l’ingresso in Alitalia e la vicenda del ponte è il vicepremier Di Maio: «sono due cose che non c’entrano niente», dice l’esponente grillino, che sceglie di non esprimersi sull’ingresso di Atlantia in Alitalia: «siamo al fotofinish, ci sono interlocuzioni in corso». Ma proprio a Di Maio arriva la strigliata dalla Lega (che aveva preso in mano il dossier attraverso il sottosegretario ai trasporti Armando Siri, indagato per corruzione): se ci sei batti un colpo e metti «da parte eventuali pregiudizi ideologici prendendo una posizione chiara», gli dice il viceministro ai trasporti Edoardo Rixi, che chiede con urgenza un tavolo con il Mise per una soluzione. Vanno in pressing sul Governo anche i sindacati, che dall’incontro informale con i commissari straordinari hanno ricevuto rassicurazioni sulla situazione di cassa, ma nessuna novità sulla newco, per la quale resta ancora scoperto un 40%. Senza novità entro fine mese, i sindacati (Uilt e Filt Cgil, più cauta la Fit Cisl) sono pronti alla mobilitazione, con un possibile scioperò già a maggio.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››