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Bombardier, Di Maio congela la cessione di Ingegneria

Vado Ligure - «Lo sciopero resta sospeso, ma lo stato di agitazione prosegue». Sindacati e lavoratori di Bombardier Transportation Italy vogliono vedere fatti concreti oltre alle promesse. E magari conoscere il nome del futuro partner di Bombardier. Niente bagno di folla per il ministro dello Sviluppo economico

Vado Ligure - «Lo sciopero resta sospeso, ma lo stato di agitazione prosegue». Sindacati e lavoratori di Bombardier Transportation Italy vogliono vedere fatti concreti oltre alle promesse. E magari conoscere il nome del futuro partner di Bombardier. Niente bagno di folla per il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ieri pomeriggio nello stabilimento vadese che produce locomotori ferroviari. Solo una decina di dipendenti si è affacciata da una porta del capannone, a una ventina di metri di distanza.

Il ministro ha incontrato solo le rappresentanze sindacali e in seguito l’amministratore delegato Luigi Corradi, che è andato a recuperarlo in strada, davanti all’uscita dei locali del Dopolavoro aziendale. Di Maio e il vicecapo di gabinetto Giorgio Sorial hanno dimostrato una certa energia mettendo con decisione sul tavolo la richiesta per Bombardier di “congelare” la cessione del reparto ingegneria fino al 6 giugno, data del tavolo convocato al Mise.

Ed è probabile che l’azienda rispetti la richiesta, anche per non rendere l’atmosfera incandescente, specie dopo che Di Maio ha annunciato di voler aprire una trattativa con la Germania per difendere l’impianto vadese. I sindacati sottolineano che le promesse sono importanti, però attendono i fatti concreti: «L’incontro è servito per impostare il rilancio di un’azienda in crisi, che ora deve dimostrare di voler restare sul mercato – commenta Bruno Martinazzi (rsu Fiom-Cgil) -. In sette anni i lavoratori hanno perso 35 mila euro con gli ammortizzatori sociali, mentre Bombardier ha chiuso i bilanci in attivo per milioni». «Chiediamo certezze sul proseguimento delle commesse - aggiunge Gianni Mazziotta, segretario Uil -: lo stabilimento sta realizzando le 40 locomotive per Mercitalia, in più c’è un’opzione di altre 20. Ma il piano industriale del Gruppo Fs ne prevede in totale 100, quindi ci sarebbe spazio per una nuova commessa da 40 macchine». Più soddisfatto il direttore dell’Unione Industriali, Alessandro Berta, che ha preso parte sia all’incontro per Piaggio sia a quello per Bombardier: «L’esito della visita è stato positivo su Piaggio: in fondo è la prima volta dal 2014 che abbiamo sentito da un ministro date e impegni precisi. Per Bombardier attendiamo il tavolo del 6 giugno. Per Piaggio Di Maio ha confermato gli impegni sui contratti, alcuni già finalizzati, altri in corso di registrazione

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