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Il Pd genovese chiede la Gronda nell’accordo giallorosso

Genova - «Gli accordi politici si fanno nella chiarezza. Oppure non si fanno. Sono convinto che l’avvio dei lavori di realizzazione della Gronda autostradale di Ponente sia materia non negoziabile». Così il consigliere comunale del Partito democratico a Genova, Alessandro Terrile

Genova - «Gli accordi politici si fanno nella chiarezza. Oppure non si fanno. Sono convinto che l’avvio dei lavori di realizzazione della Gronda autostradale di Ponente sia materia non negoziabile». Così il consigliere comunale del Partito democratico a Genova, Alessandro Terrile, stamani via Facebook chiede al segretario nazionale del Pd,Nicola Zingaretti, di inserire la costruzione della Gronda autostradale di Ponente tra i punti imprescindibili del possibile accordo di governo con il MoVimento 5 Stelle: «L’opera è stata da tempo progettata, ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, compresa la valutazione di impatto ambientale ed è interamente finanziata dal concessionario, o meglio dai pedaggi pagati dagli utenti. I lavori potevano già partire a gennaio scorso, e diversi cittadini e imprese sono già stati espropriati - ricorda Terrile -. Modificare oggi il progetto significa ripartire da capo con il percorso autorizzativo, e quindi non fare nulla per almeno tre o quattro anni. Aggiungiamo che la stessa analisi costi benefici del ministero dei Trasporti riconosce che fermare l’opera costerebbe ai contribuenti circa un miliardo di euro».

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