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Trasportounito: «Basta pagare gli errori di altri»

La Spezia - Le aziende dell’autotrasporto sono al collasso. Sia per i numerosi problemi che interessano la categoria a livello nazionale ormai da anni, sia per i recenti blocchi autostradali sulla A6 e sulla A26, che hanno resto ancora più difficile una situazione già critica dopo il crollo di Ponte Morandi

La Spezia - Le aziende dell’autotrasporto sono al collasso. Sia per i numerosi problemi che interessano la categoria a livello nazionale ormai da anni, sia per i recenti blocchi autostradali sulla A6 e sulla A26 che hanno resto ancora più difficile una situazione già critica dopo il crollo di Ponte Morandi, soprattutto nella circolazione delle merci movimentate dal principale sistema portuale italiano, quello ligure. A lanciare l’allarme sul momento di estrema difficoltà vissuto dal mondo dei Tir è Trasportounito, associazione che sul territorio italiano rappresenta centinaia di imprese del settore.

Ieri, alla Camera di commercio della Spezia, si è svolta l’assemblea nazionale di Trasportounito all’interno della quale è stato organizzato un convegno dal titolo “Autotrasporto italiano fra regole e produttività”. L’incontro è stato aperto dal presidente di Confetra Liguria, Alessandro Laghezza, e da una relazione di Maurizio Longo, segretario nazionale di Trasportounito: «Non esiste alcun evento, connotabile negativamente, le cui ricadute non si abbattano inesorabilmente sulle imprese di autotrasporto. Sia esso di carattere industriale, incidentale, infrastrutturale, meteorologico, calamitoso, culturale, macroeconomico, comunitario, sociale e perfino fiscale. Qualsiasi sia l’occasione, qualsiasi siano le responsabilità o le cause, l’autotrasporto coinvolto, a seconda dei casi, parzialmente o totalmente, è il settore economico che più di altri paga sempre e puntualmente il conto», ha sottolineato Longo. Durante la tavola rotonda - alla quale hanno partecipato anche il sottosegretario ai Trasporti, Roberto Traversi, Marco Campomenosi, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, Raffaella Paita, deputata di Italia Viva ed Edoardo Rixi, parlamentare e responsabile nazionale Trasporti Lega - sono stati analizzati i principali problemi che da anni interessano il mondo dei Tir ai quali, dopo il crollo del Morandi, si sono aggiunte le numerose incognite relative alla sicurezza della rete autostradale italiana: «Non solo chiediamo una vigorosa revisione normativa del settore ma vogliamo anche riaffermare, con forza, la centralità dell’autotrasporto nel Paese», ha aggiunto Longo. Durante l’assemblea nazionale, Trasportounito ha lanciato la proposta di riscrivere a livello normativo quelle che sono le regole del settore e consentire al comparto di svolgere in un quadro di produttività e remuneratività del servizio, quel ruolo strategico che svolge ormai da anni al servizio dell’economia nazionale.

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