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Lo Stato Islamico striscia verso l’antica al-Andalus

Barcellona - Ceuta e Catalogna sono state il crocevia degli estremisti verso il Medio Oriente, ora le forze di sicurezza attendono l’ondata di ritorno.

GLI ULTIMI sei mesi del 2016 sono stati tragici per l’autoproclamato Stato Islamico: sia in Siria che in Iraq le forze del califfato hanno perso terreno sotto una crescente pressione internazionale. Questo scenario potrebbe però portare a conseguenze di varia natura che coinvolgerebbero direttamente l’Europa e la Spagna, come dimostrato dall’intensificarsi degli attentati, ultimi in ordine di tempo quelli Berlino e di Istanbul.
Già da diverso tempo l’intelligence della Guardia Civil e della Policia Nacional stilano rapporti che identificano i futuri pericoli che si potrebbero manifestare sulle sponde del Mediterraneo.

L’Isis, nella sua propaganda integralista, avverte che il Maghreb e in particolare la Libia, saranno delle “piattaforme” per colpire Roma e riconquistare Al-Andalus (l’antico regno islamico nel Sud della Penisola Iberica) e dell’Europa...

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